Per colpa della Super Lega, a JP Morgan è stato abbassato il rating

Standard Ethics l'ha declassata da "adeguata" a "non conforme".
di Redazione Undici 21 Aprile 2021 alle 18:57

L’esito negativo dell’operazione Super Lega ha avuto delle enormi ripercussioni sul mondo del calcio, ma anche quello della finanza sembra dover assorbire uno scossone di un certo rilievo. Standard Ethics, un’agenzia londinese di rating indipendente che classifica le imprese in base alla loro sostenibilità – un parametro che riguarda le implicazioni di natura etica all’interno della loro visione strategica –, ha infatti declassato JP Morgan Chase dopo il fallimento del progetto Super League. La banca americana aveva promesso un finanziamento di 3,25 miliardi di euro, ma alla fine il ritiro dei club inglesi e poi di tutte le altre società fondatrici, ha portato alla dissoluzione anticipata del nuovo torneo.

Proprio in virtù dell’andamento di questa operazione, Standard Ethics ha abbassato il rating di sostenibilità di JP Morgan da “EE-” a  a “E+”. Tradotto in termini comprensibili, il passaggio è da “adeguato” a “non conforme”. Secondo quanto riportato dal Guardian, gli accordi tra JP Morgan e la Super League prevedevano che la banca statunitense, una delle più antiche e importanti istituzioni finanziarie a livello globale, parte dello Se Us Index, non avrebbe avuto il controllo delle strategie della nuova competizione; inoltre, parte di questi soldi sarebbe stata destinata a finanziare lo sport di base e alcuni progetti comunitari.

Nella fattispecie del caso Super Lega, Standard Ethics ha valutato gli orientamenti delle società di calcio coinvolte nel progetto, ma anche quelli della banca statunitense, e li ha giudicati in contrasto con le migliori pratiche di sostenibilità. Per motivare la sua scelta, l’agenzia londinese ha addotto «i gravi effetti negativi del progetto segnalati da diversi critici». Tra questi, il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro italiano, Mario Draghi. Il premier italiano ha espressamente citato temi relativi alla sostenibilità, come «i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport». Contattata dalla redazione del Guardian, JP Morgan Chase ha rifiutato di commentare il declassamento da parte di Standard Ethics.

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