Non dire banalità a Louis van Gaal, ennesimo capitolo

All'ultimo giornalista che ci ha provato, parlando di tattica e del suo 3-5-2, non è finita benissimo.
di Redazione Undici 07 Settembre 2021 alle 17:10

Per i pochi che non ne fossero a conoscenza: Louis van Gaal è di nuovo commissario tecnico della Nazionale olandese, è stato chiamato sulla panchina Oranje per la terza volta dopo le esperienze dei periodi 2000-2001 e 2012-2014. L’ex tecnico di Ajax, Bayern Monaco e Manchester United è tornato al lavoro cinque anni dopo la fine del suo ultimo incarico, quello di manager dei Red Devils, e nonostante questa lunga inattività – e i settant’anni compiuti lo scorso 8 agosto – non ha perso la sua verve polemica. La sua ultima conferenza stampa è infatti destinata a diventare un cult, per via di un botta e risposta piuttosto acceso – nei contenuti, non tanto nei toni – con un giornalista.

Domanda del giornalista, tale Valentijn Driessen, inviato del Telegraaf: «Ha scelto di giocare la prossima partita con il 5-3-2, quindi vuol dire che la Nazionale praticherà un calcio difensivo?». Risposta di Van Gaal: «Tu non hai nessuna conoscenza del calcio, non lo capisci. Vuoi realizzare la tua visione, ma non hai nessuna visione per il gioco. Hai solo una visione del giornalismo. È assurdo che i media pubblichino certe cose, perché semplicemente non sono vere. Il 3-5-2 o 5-3-2 è un sistema tattico che può essere interpretato in tante maniere diverse, e può produrre un calcio molto offensivo. Basta vedere come gioca il Chelsea allenato da Thomas Tuchel, un tecnico davanti al quale ci si deve togliere il cappello». Per chi volesse godersi questo momento, e anche le risate di Memphis Depay durante la discussione, ecco il video di Espn con sottotitoli in inglese:

Non è la prima volta che i confronti tra Van Gaal e i giornalisti, soprattutto quelli su temi tattici, finiscono per inasprirsi. Ai tempi del Manchester United, in seguito a una serie di domande sulle posizioni in campo di Rooney e Mata, il manager olandese disse che «i giornalisti dovrebbero prima diventare allenatori, poi essere assunti dal Manchester United e poi discutere delle loro decisioni con il loro staff, e solo dopo potrebbero parlare di tattica con me». Nel corso del suo secondo mandato come ct della Nazionale olandese, alla vigilia del Mondiale brasiliano del 2014, Van Gaal visse una situazione simile a quella attuale, con la stampa olandese schierata contro di lui per l’adozione del modulo 3-5-2/5-3-2 e per la scelta di giocare un calcio difensivo. Anche allora la sua risposta fu piuttosto piccata: «Io lavoro con il materiale che ho a disposizione, e prendo io tutte le decisioni tattiche. Solo al Bayern Monaco hanno provato a impormi un certo stile di gioco, e infatti sono subito andato via». In tante altre occasioni – alcune sono raccolte in questo articolo – Van Gaal si è scontrato frontalmente con i giornalisti, anche su altri aspetti del suo lavoro. È evidente, ha sempre avuto – e ha ancora – un carattere piuttosto difficile, ma l’insegnamento che si può trarre da tutti questi momenti è che è meglio evitare di porgli domande banali, poco approfondite, per non rischiare di ricevere una risposta non proprio conciliante.

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