I giocatori cresciuti nel vivaio del Chelsea stanno vivendo una stagione incredibile

Il loro contributo è decisivo per i Blues, ma anche per molte altre squadre di Premier League.
di Redazione Undici 29 Novembre 2021 alle 17:50

In questo momento è davvero difficile trovare un club europeo migliore del Chelsea, e non solo per i grandi risultati ottenuti negli ultimi mesi: la squadra di Tuchel è un modello da seguire anche per la qualità del gioco espresso, e soprattutto per il fatto che i successi degli ultimi anni sono arrivati mentre il club portava avanti una politica di mercato virtuosa, che nell’ultima finestra ha prodotto addirittura un utile di sette milioni di euro – nonostante l’acquisto di Lukaku per 115 milioni. Queste cifre eccezionali vanno ricondotte al grande lavoro svolto dall’Academy, e dal fatto che il vivaio con sede a Cobham – cittadina del Surrey posta a 27 km a Sud-Est di Londra – produca tantissimi giocatori, quindi degli asset che poi vengono valorizzati sul mercato.

Ora, però, siamo arrivati a un livello ancora superiore: il Chelsea 2021/22 è infatti una squadra che ha uno zoccolo duro di calciatori cresciuti nel settore giovanile del club, a cominciare da quelli più utilizzati e più famosi – Reece James, Mason Mount – fino ad arrivare ai vari Hudson-Odoi, Loftus-Cheek, Chalobah, Christensen. In totale, secondo i calcoli del Guardian, i professionisti allevati a Cobham hanno accumulato il 27% del minutaggio complessivo, quindi relativo all’intera rosa di Tuchel, e hanno messo la loro firma su un terzo dei gol realizzati dal Chelsea. A sorpresa, il capocannoniere della squadra in tutte le competizioni è Reece James, autore di cinque reti; poi ci sono Chalobah (tre gol), vera e propria rivelazione di questa stagione, e ancora Mount (tre gol), Hudson-Odoi (due) e Christensen (1).

Questi dati sono impressionanti, ma in realtà il fenomeno va oltre, determina una vera e propria invasione della Premier League. Oltre a quelli che militano nel Chelsea, infatti, ci sono anche altri elementi allevati nel vivaio dei Blues che risultano decisivi in altre squadre inglesi: si tratta di Declan Rice anima e cuore pulsante del West Ham; Conor Gallagher, rivelazione del Crystal Palace ancora di proprietà del Chelsea; Tino Livramento del Southampton, probabilmente il terzino giovane più promettente del campionato; Billy Gilmour, centrocampista centrale attualmente in prestito al Norwich; e poi Eddie Nketiah dell’Arsenal, Tariq Lamptey del Brighton, Nathan Aké del Manchester City. Anche in Italia abbiamo accolto due prodotti dell’Academy dei Blues, vale a dire Fikayo Tomori e Tammy Abraham, imprescindibili nel Milan di Pioli e nella Roma di Mourinho. Anche loro stanno vivendo un’ottima stagione, forse proprio perché sono stati cresciuti e valorizzati nel modo giusto.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici