Il gioco FIFA non si chiamerà più FIFA

Mantenere il nome costerebbe un miliardo di dollari, allora dovrebbe nascere EA Sports Football Club.
di Redazione Undici 30 Marzo 2022 alle 17:06

Sta per finire una storia iniziata nel 1993, l’anno in cui EA Sports ha pubblicato FIFA International Soccer, la prima edizione di quello che sarebbe diventato il videogioco di simulazione calcistica più influente al mondo. Secondo quanto riportato da tutte le testate specializzate, EA Sports interromperà il suo rapporto con FIFA, ovviamente la Confederazione internazionale del Calcio, in seguito a una richiesta eccessiva per estendere l’accordo in scadenza dopo i Mondiali 2022. Si tratterebbe di una cifra assurda: un miliardo di dollari per continuare a utilizzare il naming e il logo ufficiale sul videogioco in uscita ogni anno. Già nell’ottobre scorso, Cam Weber – general manager di EA Sports Group – disse che «stiamo esplorando l’idea di rinominare i nostri giochi di calcio. Questo significa che stiamo rivedendo il nostro accordo relativo ai diritti di denominazione con FIFA, che è separato da tutte le altre nostre partnership ufficiali e licenze nel mondo del calcio».

Secondo le indiscrezioni, il “nuovo” FIFA dovrebbe chiamarsi EA Sports Football Club, ma in realtà si tratterebbe solo di un cambio di denominazione. I motivo si evince dalle parole pronunciate da Weber qualche mese fa: gli accordi con le singole squadre e le singole leghe sono svincolati da quello stipulato a suo tempo con la Confederazione Internazionale, che dunque sarà fatto scadere. Non prima, però, di un ultimissimo capitolo dedicato ai Mondiali del 2022 in Qatar. La prima esperienza, in questo senso, risale all’edizione del 1998: dopo le prime cinque edizioni “canoniche” del titolo, alla vigilia della Coppa del Mondo in Francia venne pubblicato FIFA World Cup 98, videogame ufficiale della competizione.

Secondo altre indiscrezioni, Andrew Wilson – amministratore delegato di EA – avrebbe detto che «la FIFA ci ha dato solo quattro lettere sulla parte anteriore della scatola», e che questo tipo di accordo «non può valere così tanti soldi». Dovrebbe chiudersi così un’era strepitosa di successi, segnata dalla grande rivalità con Pro Evolution Soccer – il videogame competitor prodotto dalla software house giapponese Konami – e dalla nascita di un vero e proprio culto, soprattutto dopo l’invenzione della modalità Ultimate Team, risalente al 2009. Ovviamente si tratta innanzitutto di un business: considerando solo l’anno solare 2020, EA Sports ha incassato circa 1,49 miliardi di dollari lordi dalle microtransazioni degli utenti nella modalità FUT. Cambierà qualcosa ora che FIFA non si chiamerà più FIFA?

>

Leggi anche

Calcio
Viaggio nella rivoluzione tecnologica che sta cambiando il calcio
Reportage dal quartier generale FIFA, a Zurigo, dove è stato avviato e si sta compiendo un processo che trasformerà il gioco. I protagonisti sono l’intelligenza artificiale e Lenovo, Official Technological Partner della Federazione Internazionale.
di Alfonso Fasano
Calcio
Grazie alla sua nuova proprietà e alle docuserie sulla squadra, il Wrexham ha attirato tantissimi nuovo tifosi da tutto il mondo (che hanno cambiato l’economia del club e della città)
Una fanbase globale costruita dentro e fuori dal campo, destinata soltanto a crescere se il sogno Premier League dovesse diventare realtà.
di Redazione Undici
Calcio
C’è una squadra di Championship, l’Hull City, che ha rotto completamente le statistiche: è in lotta per i playoff ma i suoi dati avanzati sono da zona retrocessione
Un paradosso che affascina gli addetti ai lavori, e con cui chiaramente gli arancioneri convivono benissimo.
di Redazione Undici
Calcio
La FIFA ha disposto che per le leghe nazionali sarà più semplice organizzare delle partite all’estero, una per ogni stagione
Secondo il Guardian, il nuovo protocollo prevedrebbe anche che un Paese possa ospitare un massimo di cinque partite di leghe straniere.
di Redazione Undici