Allan Saint-Maximin ha fatto impazzire la difesa del Manchester City

I due assist decisivi serviti ad Almirón e Wilson sono solo i due apici di una prestazione incredibile, per qualità e imprevedibilità.
di Redazione Undici 22 Agosto 2022 alle 14:53

L’operazione che ha permesso al Newcastle United di diventare il club più ricco del mondo non ha ancora mostrato la sua reale potenza sul mercato: i Magpies sono sicuramente migliorati rispetto a un anno fa grazie agli acquisti di Trippier, Burn, Bruno Guimarães, Wood, Botman, Targett e Pope, ma tutti questi giocatori non hanno acceso realmente l’entusiasmo di St James’ Park, di una tifoseria che forse poteva aspettarsi qualche arrivo più importante, considerando l’entità del patrimonio gestito dal fondo PIF, nuovo proprietario del club. Questo non vuol dire che la squadra allenata da Eddie Howe sia priva di talento. Anzi, il buon avvio in Premier League – cinque punti in tre partite – e le prestazioni di alcuni giocatori della rosa hanno dimostrato che la direzione in cui sta andando il progetto è proprio quella giusta, anche senza grandi colpi milionari – almeno per ora.

Tra gli elementi che hanno iniziato al meglio questa stagione c’è sicuramente Allan Saint-Maximin, 25enne esterno di fantasia francese che era approdato al Newcastle già prima dell’avvento della proprietà saudita, e che ora sembra aver raggiunto una meravigliosa maturità tecnica: per informazioni, basta chiedere a Pep Guardiola e a tutta la difesa Manchester City, messa a soqquadro da una prestazione a dir poco brillante nel corso della gara finita 3-3 a St James’ Park – che è già stata candidata come una delle più eccitanti dell’intera stagione di Premier League. Schierato come esterno d’attacco a sinistra, quindi a piede invertito, Saint-Maximin ha servito due assist decisivi – ad Almirón e Wilson – e poi anche quattro passaggi chiave, quota record in campo alla pari di Kevin De Bruyne e Ilkay Gündogan, due specialisti della materia. Inoltre, si è procurato il calcio di punizione poi trasformato da Trippier nel gol del momentaneo 3-1, prima della rimonta dei Citizens firmata da Haaland e Bernardo Silva.

Ma non è solo una questione di cifre, e basta riguardare gli highlights personali della partita per rendersene conto: il francese ex Nizza e Monaco ha manifestato una netta supremazia fisica e tecnica su tutti i suoi avversari, praticamente in ogni azione, tutte le volte che riceveva la palla e poteva puntarli occhi negli occhi. La sua capacità di sgusciare via mantenendo saldo il controllo del pallone, di sterzare e calciare indifferentemente con il destro e con il sinistro, di leggere i movimenti dei compagni come di puntare direttamente la porta hanno fatto impazzire Walker, Stones e Bernardo Silva, ovvero il terzino, il centrale e la mezzala di parte. E hanno tenuto costantemente in allarme anche Ederson, che ha dovuto fronteggiare non solo i suoi cross radenti, ma anche delle conclusioni piuttosto minacciose.

Un giocatore davvero immarcabile

Da tempo sapevamo che Saint-Maximin era diventato un esterno di grande qualità, che aveva mantenuto – almeno in parte – le promesse di inizio carriera, quando era considerato uno dei talenti più promettenti del calcio francese. Ha pulito un po’ il suo gioco da barocchismi ed eccessi legati al dribbling, è diventato più funzionale e quindi efficace, una condizione che lo rende estremamente sicuro di sé. In campo, ma anche nelle dichiarazioni: forse anche perché ripetutamente stuzzicato sul tema del suo reale valore, Saint-Maximin – intervistato da So Foot ha spiegato che «il mio percorso al Newcastle e ciò che succederà da ora in poi grazie al cambio di proprietà farà in modo che io possa esprimermi davvero secondo il mio potenziale: chi ha giocato con me sa benissimo che in termini di qualità pura non ho nulla da invidiare a giocatori come Sadio Mané. La differenza tra me e certi grandi campioni riguarda l’impatto di ciò che fanno in campo: il giorno in cui il mio compagno in attacco sarà un giocatore capace di finalizzare le mie azioni, concluderò le mie stagioni con dieci o anche quindici assist. In pratica vivrò ciò che sta vivendo Nkunku al Lipsia: si è ritrovato in un club dove si sente bene, in un campionato che valorizza le sue qualità, e ora è uno dei migliori giocatori francesi in assoluto».

Questo aspetto legato alla sua nazionalità e quindi anche alla Nazionale è un tema evidentemente importante per Saint-Maximin: non a caso, viene da dire, ieri ha scritto su Twitter che combatterà «fino allo stremo per poter giocare con i Bleus», anche se è «consapevole del fatto che c’è grande qualità nel reparto d’attacco» a disposizione di Deschamps. L’esterno del Newcastle ha giocato con tutte le rappresentative giovanili del suo Paese, fino all’Under 21, ma poi non è mai stato convocato nella selezione maggiore. Magari lo sviluppo evidente vissuto negli ultimi anni e la – probabile, plausibile – crescita del Newcastle potrebbero cambiare le cose, consegnando alla Francia l’ennesimo grande talento offensivo, un giocatore imprendibile per gli avversari e bellissimo da veder giocare, per merito della sua imprevedibilità, della sua velocità, e ora anche di una tecnica sempre più raffinata e al servizio della squadra.

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