Ecco cosa dice Guardiola negli spogliatoi per preparare una rimonta storica

Il Manchester City era sotto in casa contro l'Aston Villa, ma poi è riuscito a vincere la partita. E la Premier League.
di Redazione Undici 09 Settembre 2022 alle 11:26

Manchester City-Aston Villa 3-2 è stata la partita che, di fatto, ha deciso l’ultima edizione della Premier League. A suo modo, quindi, era destinata a rimanere nella storia in ogni caso, a prescindere dal risultato e dal modo in cui sarebbe maturato. Solo che poi le cose sono andate in maniera ancora più bella e anche assurda, se vogliamo: i Villans di Steven Gerrard sono andati in vantaggio a dieci minuti dall’intervallo grazie a un gol di Matty Cash, quando agli uomini di Guardiola serviva necessariamente una vittoria per prendersi il titolo nazionale senza sperare in altri risultati positivi– nel frattempo il Liverpool, secondo in classifica con un punto di ritardo dai Citizens, era impegnato ad Anfield contro il Wolverhampton.

Qualche anno fa, il Manchester City e Amazon hanno prodotto insieme la prima stagione di All or Nothing, un documentario che racconta la squadra di Guardiola dall’interno, in maniera intima. Le telecamere sono arrivate diverse volte all’interno degli spogliatoi, offrendo al pubblico una visione del tutto inedita rispetto a ciò che vivono giocatori e tecnici d’élite. Il successo di quest’opera ha spinto Amazon a realizzare altre serie di All or Nothing ambientate anche in altre società, ma evidentemente il City ha continuato a produrre contenuti di questo tipo. Come per esempio il video che mostra cosa è successo negli spogliatoi all’intervallo della gara contro l’Aston Villa. Ecco di cosa parliamo:

Nel momento in cui Pep parla ai suoi giocatori, come anticipato, il risultato è sfavorevole al City, Eppure Guardiola non rimprovera i suoi giocatori. Non è arrabbiato. né deluso. Certo, nel discorso dice anche che «è impossibile pensare alle conseguenze se non vinciamo», ma un attimo dopo aggiunge che «dobbiamo rimanere positivi fino alla fine: avremo il momento in cui potremo fare il gol che ci serve». Pep comincia a parlare un po’ di campo, del fatto che «il nostro gioco in transizione è diventato più difficile dopo il gol dell’Aston Villa», ma poi torna degli aspetti mentali di quella partita: «Lo so che siete sotto pressione perché il risultato è in bilico, anzi in pericolo. È normale, ma non saremmo arrivati a questo punto se non fossimo i migliori. So che in campo avete la qualità che serve per vincere questa partita. Dobbiamo affrontare il gioco in modo positivo, la gente cerca la qualità e voi ne avete abbastanza». C’è qualche istruzione tattica su dove mettere il pallone giusto, su come farlo, ma sono appena pochi secondi. Trascurabili rispetto agli altri concetti.

Il video si conclude con un applauso di incoraggiamento, Pep inizia a battere le mani e tutti i suoi giocatori lo seguono. In realtà la ripresa non andrà proprio nel modo sperato dal tecnico catalano. O meglio: la rimonta non inizierà subito, anzi. Perché Coutinho troverà il raddoppio a venti minuti dalla fine, costringendo i Citizens a segnare tre gol per vincere il titolo. A segnarli saranno Gündogan – doppietta – e Rodri. In panchina Guardiola esulterà tantissimo, al punto di commuoversi, d’altronde per lui e per il City era arrivato il quarto titolo in cinque stagioni: un’impresa leggendaria, costruita anche con i discorsi nello spogliatoio.

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