Sono arrivati i primi gol di Giuliano Simeone, un altro Cholito

Il terzo figlio di Diego Simeone è in prestito al Real Saragozza, e ha iniziato bene la stagione.
di Redazione Undici 13 Settembre 2022 alle 13:45

Giuliano Simeone è il terzo figlio di Diego Pablo Simeone e della sua prima moglie, Carolina Baldini. È nato a Roma il 18 dicembre 2002, mentre suo padre militava nella Lazio, e ha due fratelli maggiori: Giovanni, 27enne attaccante del Napoli, e Gianluca, 24enne attaccante dello Xerez. È evidente che i tre Choliti abbiano molte cose in comune: il cognome e i due genitori, ovviamente, e poi il nome che inizia con la stessa lettera dell’alfabeto. L’ultima cosa, la più incredibile, è che anche Giuliano Simeone è un attaccate. E ha segnato i suoi primi gol con il Real Saragozza, la squadra in cui si è trasferito in prestito all’inizio di questa stagione. Per questo nuovo Cholito non si tratta delle prime reti da professionista: negli ultimi due anni, infatti, ha giocato con l’Atlético Madrid B e ha messo a segno un totale di 29 gol in due stagioni tra Segunda División B e Tercera División, terzo e quarto livello della piramide calcistica spagnola. Suo padre gli ha anche concesso l’esordio in prima squadra: è successo il 20 aprile scorso, in occasione del match dello stadio Metropolitano contro il Granada – che, per la cronaca, è finito 0-0.

Come spiega El Confidencial in questo articolo, Giuliano Simeone avrebbe potuto cambiare squadra e trasferirsi a Saragozza poco meno di un anno fa, nella finestra di calciomercato invernale. Ha preferito rimanere a Madrid e contribuire alla promozione dell’Atleti, che a fine anno è effettivamente arrivata. Quando il club aragonese si è rifatto sotto quest’estate, i tempi erano maturi. Lo dimostrano anche i numeri di questo avvio di stagione: tre gol in poco più di 300 minuti di gioco, tutti segnati nelle due partite contro Lugo e Ponteferradina. La doppietta nell’ultima gara ha permesso al Real di cogliere la prima vittoria in campionato, e mostra tutte le doti del giovane attaccante e figlio e fratello d’arte: la prima rete è arrivata grazie a un tiro di sinistro scoccato dopo un sombrero fatto con l’altro piede; la seconda invece nasce da un calcio d’angolo addomesticato bene dentro l’area di rigore, e poi si è concretizzata con una bella conclusione – stavolta di destro – deviata in maniera determinante da un difensore avversario.

La doppietta di Simeone

I tratti e le espressioni del volto di Giuliano Simeone sono incredibilmente somiglianti a quelle di papà Diego, ma il paragone calcistico più centrato è quello con Giovanni: il nuovo Cholito è un giocatore alto ma non altissimo – tocca i 184 centimetri – e con una muscolatura esplosiva, che gli permette di essere rapido, scattante, non troppo piantato sulle gambe. Tutto questo da di lui una punta mobile, un attaccante difficile da contenere, proprio come suo fratello. L’Atlético Madrid sembra credere molto nel suo potenziale: l’ha ceduto al Real Saragozza in prestito secco e senza opzioni di alcun tipo per il riscatto, quindi evidentemente vuole puntare ancora puntare su di lui. O quantomeno non vuole perdere il controllo sul suo cartellino. Da come è iniziata la sua prima stagione lontano da casa, dopo il percorso giovanile speso tra River Plate e la cantera dei Colchoneros, sembrerebbe proprio una buona idea

>

Leggi anche

Calcio
Con la sua forza e la sua intelligenza, Khéphren Thuram ha travolto il Napoli e si è finalmente preso la Juventus
Il centrocampista francese ha dominato la sfida dello Stadium, guidando e trascinando la sua squadra in tutte le fasi di gioco.
di Redazione Undici
Calcio
A causa del trasferimento dell’Everton nel nuovo stadio, un pub di Goodison Park ha chiuso dopo 140 anni
Il quartiere intorno al vecchio stadio dell'Everton sta cambiando faccia, e non è proprio una buona notizia per chi ama le tradizioni del calcio inglese.
di Redazione Undici
Calcio
Lo stadio, il terreno di gioco e le strutture del Rayo Vallecano sono così fatiscenti che anche i giocatori hanno iniziato a lamentarsi pubblicamente
Tra buche, spogliatoi cadenti e docce arrugginite, squadra e staff sono arrivati al limite della sopportazione.
di Redazione Undici
Calcio
L’Inter Miami vorrebbe sfruttare la presenza di Messi per giocare la Copa Libertadores, ma il progetto è davvero complicato
Il vero problema è il tempo: il fuoriclasse argentino ha 38 anni, ed è difficile immaginare che una riforma del genere avvenga nell'arco di una o due stagioni.
di Redazione Undici