Dopo Belgio-Canada, De Bruyne ha detto che non meritava di vincere il premio di migliore in campo

E in effetti è difficile capire perché sia stato assegnato a lui.
di Redazione Undici 24 Novembre 2022 alle 12:39

Belgio-Canada 1-0 è finita come tutti si aspettavano, più o meno, ovvero con la vittoria della squadra teoricamente più forte, più ricca di talento ed esperienza. Chi ha visto davvero la partita, però, sa perfettamente che si tratta di un risultato a dir poco ingannevole, per non dire ingiusto: anche al netto del rigore fallito da Davies, il Canada ha messo in profonda difficoltà il Belgio, ha creato – e non sfruttato – diverse occasioni da gol nitide, ha messo in mostra il talento, la freschezza e le grandi prospettive dei suoi giocatori, ma alla fine ha pagato dazio nei confronti della maggior malizia degli avversari. Il gol di Batshuayi, come nelle migliori partite buggate di Football Manager, è arrivato alla prima vera occasione da gol concessa al Belgio, poi la squadra di Martínez è stata brava e fortunata nell’opera di difesa di quel vantaggio, portato fino al termine della gara.

Quando ha ricevuto il premio come Mvp della partita Belgio-Canada, Kevin De Bruyne forse ricordava tutto questo. E allora deve aver pensato che quel premio fosse immeritato. Non l’ha solo pensato, l’ha anche detto apertamente: in un’intervista rilasciata nel postpartita, la stella del Manchester City ha dato «grandi meriti al Canada per la loro prestazione» e poi ha giudicato in maniera negativa la sua partita, dicendo che «non meritavo assolutamente questo premio, non so perché sia stato assegnato a me. Chissà, forse è semplicemente per il mio nome, perché sono Kevin De Bruyne».

De Bruyne ha perfettamente ragione: nel primo tempo la sua prestazione è stata a dir poco anonima, visto che ha sbagliato il 40% degli appoggi e ha creato solamente un’occasione da rete, grazie a un passaggio chiave; nella ripresa e soprattutto nel finale di gara le cose sono un po’ migliorate, e infatti De Bruyne ha effettuato due dribbling e servito tre passaggi chiave, è stato più presente nel gioco d’attacco della sua squadra. Ma non al punto di meritare il premio di migliore in campo, considerando pure che il gol decisivo – come detto – l’ha segnato Batshuayi e che l’assist vincente l’ha servito Alderweireld. E che Courtois ha parato un rigore e ha compiuto almeno altri due interventi importanti. Se ne sono accorti tutti, se n’è accorto pure De Bruyne, al punto da dirlo ai giornalisti. Gli unici a non essersene accorti sono coloro che questo premio lo assegnano, e non è proprio un bel segnale.

>

Leggi anche

Calcio
La UEFA ha deciso di tenere bassi i biglietti per le partite di Euro 2028, l’esatto contrario di ciò che ha fatto la FIFA per i Mondiali 2026
Se Infantino va da una parte, Ceferin tende ad andare dall'altra: succede anche nell'organizzazione dei grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato progettato da un architetto americano che è rimasto folgorato dal club, al punto da tatuarsi l’anno di fondazione
C'è chi lo fa per celebrare trofei, e chi per aver superato ogni iter burocratico pur di realizzare la nuova casa di migliaia di tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici
Calcio
La Spagna torna a giocare a Barcellona e lo stadio dell’Espanyol sarà tutto esaurito, una cosa impensabile fino a qualche anno fa
Il movimento indipendentista, almeno dal punto di vista calcistico, è meno influente rispetto al passato. E così è venuta su una generazione di tifosi catalani che non ripudia completamente la Roja, anzi.
di Redazione Undici