Carlo Ancelotti è l’unico tecnico della storia del Real Madrid ad aver vinto tutti i trofei in Spagna e in Europa

Ha raggiunto i dieci titoli, ma soprattutto ha completato il palmarés. Un'impresa che non è riuscita a due giganti come Del Bosque e Zidane.
di Redazione Undici 08 Maggio 2023 alle 12:05

Con la vittoria in Copa del Rey contro l’Osasuna, Carlo Ancelotti ha finito il giro completo della sua seconda esperienza al Real Madrid: da quando è tornato sulla panchina del Santiago Bernabéu, vale a dire l’estate 2021, ha vinto tutti i trofei a cui ha preso parte, sia in Spagna che in Europa. Sono sei, tutti diversi, e questa è la lista ordinata temporalmente: Supercoppa Spagnola 2022; Liga 2022; Champions League 2022; Supercoppa Europea 2022; Mondiale per Club 2022; Copa del Rey 2023. In pratica gli mancherebbero soltanto Europa e Conference League, se non fosse che il Real Madrid partecipa ininterrottamente alla Champions dal 1997/98 a oggi.

Quello di Ancelotti è un record assoluto: nessun altro allenatore nella storia del Madrid è riuscito a completare questo en plein. Se, come giusto che sia, prendiamo in esame soltanto l’arco temporale che va dal 1955 (l’anno in cui è iniziata la Coppa dei Campioni) a oggi, il tecnico ad andarci più vicino è stato Vicente Del Bosque: nelle sue varie esperienze tra il 1994 e il 2003, ha conquistato la Liga (per due volte), la Supercoppa di Spagna, la Champions League (per due volte), una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. Gli manca, dunque, la Copa del Rey. Anche per Zidane vale la stessa storia: tra il 2016 e il 2021, il tecnico francese ha vinto tutte le manifestazioni a cui ha preso parte il Madrid, per due o più volte, tranne la coppa nazionale.

Ancelotti in realtà aveva completato la sua bacheca personale un anno fa, vincendo la Liga: durante la sua prima esperienza con il Madrid (2013-2015) aveva già conquistato tutti gli altri trofei che poi ha riconquistato negli ultimi due anni, gli mancava solo il campionato spagnolo. Il computo totale dei titoli arriva dunque fino a dieci, la terza quota più alta tra tutti gli allenatori che hanno guidato il Real. Davanti a lui ci sono Zidane (11 trofei) e il leggendario Miguel Muñoz, che tra il 1959 e il 1974 ha vinto nove volte la Liga, due volte la Coppa dei Campioni, due volte la Copa del Rey e una Coppa Intercontinentale. Totale 14, ma al suo palmarés mancano dunque Supercoppa Europea e Supercoppa spagnola: due competizioni che ai suoi tempi non esistevano e/o a cui non è riuscito a qualificarsi.

Scorrendo ancora la classifica, troviamo Luis Molowny (8 trofei), il già citato Del Bosque (7) e poi José Villalonga e Leo Beenhakker (entrambi a quota 6). Fa sorridere pensare che Mourinho sia molto indietro (soltanto tre trofei in tre anni) e che anche Fabio Capello, in fondo, abbia vinto davvero poco durante le sue due avventure al Bernabéu: due stagioni (1996/97 e 2006/07) e due titoli di Liga, senza ulteriori affermazioni in campo nazionale e internazionale. Può essere abbastanza altrove, non lo è, non può esserlo, al Real Madrid.

>

Leggi anche

Calcio
La storia del Manchester United sarà raccontata in una serie tv, sullo stile di The Crown
E visto come procede il presente per i Red Devils, meglio crogiolarsi nei dolcissimi ricordi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Tottenham ha battuto il Borussia Dortmund, ma la sua stagione è così deludente che i tifosi stanno iniziando a disertare lo stadio
I 10mila posti vuoti contro il BVB sono un segnale piuttosto eloquente.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arsenal è una grandissima squadra, ma l’Inter continua ad avere delle amnesie che si pagano carissime, nei big match
I nerazzurri hanno offerto una buona prestazione, ma hanno compromesso tutto con degli errori gravi ed evitabili.
di Redazione Undici
Calcio
I Mondiali 2026 segneranno l’inizio di una nuova era tecnologica, grazie a Lenovo
Gli avatar di tutti i calciatori convocati, l’analisi tattica, le riprese e la logistica: gli strumenti dell’intelligenza artificiale cambieranno completamente il calcio, per i protagonisti e per chi lo guarda.
di Redazione Undici