Come il gaming sarà lo sport del futuro

Intervista a Nello Nigro, alias Hollywood285, il coach della eNazionale italiana.
di Redazione Undici 01 Luglio 2023 alle 01:31

Nello Nigro, meglio conosciuto come Hollywood285, è il coach della eNazionale italiana. Con i player azzurri di Fifa, ha conquistato il terzo posto nell’edizione 2022 della Fifa eNations Cup. Grazie anche a questi successi e alla sua costante presenza sulle piattaforme streaming, Nello Nigro ha contribuito alla diffusione del mondo esports di Fifa in Italia, come sottolineato da lui stesso, oggi in forte crescita: «Attualmente ci saranno un centinaio di pro player in Italia, il numero di team esports dei club italiani cresce e la Figc sta facendo un grandissimo lavoro per lo sviluppo della Nazionale di Fifa. Il seguito è molto elevato, l’anno scorso ai Mondiali ci seguivano in 8-9mila spettatori sul canale Twitch della Figc».

Tanti segnali positivi, ma c’è ancora da lavorare su diversi aspetti per arrivare al pari dei Paesi più avanti. «In Italia c’è una percezione arretrata degli esports. Se una squadra di Serie A non sta performando al meglio in campionato e si permette il lusso di pubblicare un contenuto per celebrare un successo del proprio team esports, il tifoso medio si lamenta e si sentono frasi del tipo: pensate a giocare a calcio vero», spiega Nello Nigro, che poi aggiunge: «Il processo di crescita degli esports in Italia, però, è appena iniziato e negli anni sono convinto potremmo raggiungere la cultura esportiva dei Paesi più avanzati».

Per accorciare questo gap con l’estero, secondo Nello Nigro sarà sempre più importante considerare meno scissi il mondo dello sport fisico da quello virtuale: «Dovremmo prendere spunto dal contesto esports spagnolo o tedesco, in cui i giocatori vengono considerati atleti al pari livello dei calciatori che vanno in campo. Da noi invece ci sono pochissime collaborazioni e interazioni tra i due mondi. Un ruolo importante in questo senso lo giocano anche i pro player, con il loro modo di rapportarsi con il pubblico. Dico sempre ai giocatori con cui lavoro come non basti essere forte per diventare famoso, bisogna comunicarlo. Un giocatore presente sui social, con un canale YouTube o Twitch, acquisisce più valore quando ottiene buoni risultati rispetto ad uno che sta sempre e solo in camera ad allenarsi o a fare tornei».

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