I soldi della Premier League stanno tenendo in piedi il mercato della Serie A

I dieci affari conclusi in direzione Inghilterra hanno generato maggiori ricavi rispetto a tutti quelli fatti internamente.
di Redazione Undici 04 Agosto 2023 alle 17:58

Il passaggio di Rasmus Hojlund dall’Atalanta al Manchester United è praticamente definito. Come dicono i giornalisti di calciomercato: manca solo l’annuncio. Nel momento in cui il trasferimento dell’attaccante danese diventerà ufficiale, i 75 milioni spesi dai Red Devils andranno a rimpinguare la cifra già investita dai club inglesi per operazioni in entrata dal nostro campionato, portandola a 295 milioni. In questo modo, ed è la prima volta che succede, la somma dei trasferimenti verso una singola lega estera, per l’appunto la Premier League, ha superato la somma aggregata degli affari interni: finora, infatti, i club di Serie A hanno investito – e quindi anche incassato – solo 252 milioni di euro per scambiarsi giocatori tra loro., per 56 operazioni complessive.

Insomma, le cifre di Transfermarkt dicono che il calciomercato italiano sta in piedi grazie ai soldi dei club di Premier League. Non è per forza una cattiva notizia, in realtà: il flusso di giocatori verso il campionato più ricco e glamour del mondo dimostra che le società di Serie A sanno fare bene scouting, sanno coltivare il talento e sanno anche venderlo bene. Certo, mantenere la competitività è un altro discorso, decisamente più ampio e più complesso, ma resta il fatto che i club inglesi amano fare spesa dalle nostre parti: al 4 agosto 2023, la Serie A è la lega straniera in cui le squadre di Premier hanno speso di più. Non è la prima volta che succede: due anni fa, cioè nell’estate 2021, le società di Serie A incassarono 190 milioni dall’Inghilterra, più di qualsiasi altra lega al mondo – esclusa la stessa Premier.

Tornando al 2023, ecco le operazioni che hanno determinato questo record: Tonali al Newcastle United per 64 milioni; Onana al Manchester United per 52 milioni; il riscatto di Kulusevski da parte del Tottenham per 30 milioni; Traoré dal Sassuolo al Bournemouth per 25 milioni; Vicario al Tottenham per 20 milioni; Igor al Brighton per 17 milioni; Kluivert al Bournemouth per 11 milioni. A questo elenco manca ancora Hojlund, ma come detto si tratta di un affare già virtualmente concluso. L’attaccante danese dell’Atalanta, basta rileggere gli altri nomi, rientra perfettamente nell’identikit di calciatore perfetto per le squadre Premier: giovane e quindi ad alto potenziale di valorizzazione, ma soprattutto di qualità. Perché, Arabia Saudita a parte, il mercato oggi si fa così: poche operazioni ma buone, ancorché costose.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici