Il Rapid Vienna ha battuto la Fiorentina con undici calciatori austriaci nella formazione titolare

Da quanto tempo non leggevate di una squadra europea scesa in campo senza stranieri?
di Redazione Undici 25 Agosto 2023 alle 16:23

Fino a qualche anno fa, molti di voi non potranno ricordarlo, il fatto che squadre di calcio schierassero molti stranieri era una stranezza, una cosa nuova. Quindi, era notizia. I giornali e i servizi televisivi, cioè, raccontavano – sorpresi, a volte anche indignati – come la formazione del Manchester United, dell’Inter o del Real Madrid fosse composta da sette, otto, nove calciatori di nazionalità diverse. O, comunque, non inglese, italiana o spagnola. Ecco, ora siamo in un tempo in cui questo tipo di evento rappresenta la normalità. Anzi, oggi succede l’esatto contrario: è una vera notizia quando una squadra di calcio riesce a schierare molti giocatori della stessa nazionalità, magari quella del proprio Paese di provenienza.

Il caso del Rapid Vienna, perciò, rappresenta qualcosa che sta totalmente fuori dal tempo: la squadra austriaca, infatti, ha affrontato (e battuto, per 1-0) la Fiorentina nell’andata del playoff preliminare di Conference League, e l’ha fatto con undici calciatori austriaci nella formazione titolare. L’allenatore (anche lui austriaco, anche se di origine chiaramente croata) Barisic ha schierato i seguenti giocatori dal primo minuto: Hedl, Schick, Hofmann, Querfeldm, Auer, Oswald, Kerschbaum, Sattlberger, Seidl, Burgstaller, Grull. E, come se non bastasse, dalla panchina sono subentrati altri tre calciatori austriaci: Moormann, Greil e Bajic. L’unica nota “stonata”, se vogliamo, è l’ingresso in campo (da subentrato) di Nicolas-Gerrit Kuhn, un attaccante tedesco – quindi comunque germanofono – di 23 anni con un passato nelle giovanili dell’Ajax, del Lipsia, del Bayern Monaco.

Una formazione titolare con soli giocatori austriaci non può essere un caso, per il Rapid: la rosa del club più titolato della Bundesliga (ha vinto il titolo per 32 volte, anche se ormai l’ultimo successo risale al 2008) è composta da 28 giocatori e ci sono soltanto sei stranieri, di cui tre arrivati nella finestra di mercato che è ancora aperta. Insomma, dentro la società biancoverde esiste un’evidente cultura dei calciatori autoctoni. Come si evince anche da un’altra statistica piuttosto significativa: cinque elementi utilizzati da Barisic – vale a dire Hedl, Hofmann, Oswald, Querfeld e Sattlberger – sono stati allevati nel settore giovanile, e oggi sono parte integrante della prima squadra. Anche questo, nel calcio di oggi, è un dato che fa notizia.

>

Leggi anche

Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita adesso vogliono giovani talenti e stanno saccheggiando i club francesi, ma in realtà li aiutano a sopravvivere
Tutta questione di efficienza di (calcio)mercato: Monaco, Rennes e altre squadre di Ligue 1 hanno bisogno di vendere, la Saudi Pro League ha bisogno di comprare.
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante l’esasperazione degli schemi e del gioco fisico sulle palle inattive, l’International Board non ha intenzione di intervenire sul regolamento
Ma secondo diversi allenatori, come Arne Slot, le zuffe in area piccola restano uno dei motivi per cui il calcio "non è più un piacere per gli occhi".
di Redazione Undici