Cosa sta succedendo con la Supercoppa Italiana?

Secondo alcuni giornali, ci sarebbero dei dubbi sulla trasferta in Arabia Saudita.
di Redazione Undici 10 Ottobre 2023 alle 11:34

La Supercoppa Italiana 2023 è diventata un caso. Per il momento solo giornalistico, ma si sa: certe tempeste nascono sui quotidiani o in televisione e poi diventano delle vere e proprie battaglie politiche. Intanto, però, proviamo a ricostruire cosa è successo: il 9 ottobre 2023, di pomeriggio, la Lega Calcio ha ufficializzato il cambio di date dell’edizione 2023, che si disputerà in Arabia Saudita e – per la prima volta in assoluto – con il format a quattro squadre, che prevede due semifinali e la finali in quattro giorni. Le squadre ammesse sono le due vincitrici e le due seconde classificate della Serie A e della Coppa Italia 2022/23, vale a dire Napoli, Lazio, Inter e Fiorentina. Secondo il nuovo calendario, le due semifinali (Napoli-Fiorentina e Inter-Lazio) si giocheranno tra il 21 e il 22 gennaio, mentre la finale è stata spostata a giovedì 25 gennaio. In origine, le tre partite della Supercoppa si sarebbero dovute giocare tra il 4 e l’8 gennaio, e lo slittamento ha determinato anche un cambiamento anche nel programma della Serie A e della Coppa Italia: questo è uno dei motivi per cui, secondo alcuni giornali, Napoli e Fiorentina avrebbero manifestato una certa insofferenza. Fino al punto da minacciare il loro ritiro dalla competizione.

Secondo Repubblica, infatti, Napoli e Fiorentina avrebbero già annunciato – anche se non ufficialmente – la loro volontà di non andare in Arabaia Saudita. Secondo quanto si legge in questo articolo, le motivazioni addotte dai due club riguarderebbero la situazione instabile in Medio Oriente, a maggior ragione dopo l’escalation tra Hamas e Israele, ma anche i tempi ristretti di recupero per gli impegni di febbraio, quando ricominceranno le coppe europee, e una situazione logistica complicata. Anche per via di quest’ultimo punto, la controproposta sarebbe quella di far disputare il torneo in Italia. La Lega, a sua volta, si sarebbe tutelata mettendo in preallerta Milan e Atalanta, – quarta e quinta classificata dell’ultimo campionato di Serie A, quindi le due squadre che avrebbero i titoli per sostituire Napoli e Fiorentina.

Le indiscrezioni sul mancato allineamento di Napoli e Fiorentina sono state confermate anche dalla Gazzetta dello Sport e dal Corriere dello Sport, anche se in realtà pare che il club viola abbia già smentito il suo possibile forfait. Il punto, però, è che i club (potenzialmente) disertori non hanno un grosso margine di manovra: secondo i documenti ufficiali della Lega, citati da Fanpage in questo articolo, la Supercoppa Italiana è un torneo che «può essere disputato in un paese straniero, o, a discrezione della Lega Serie A, in campo neutro nel territorio». Di conseguenza, dopo la decisione di creare il nuovo format a quattro squadre e di far disputare l’edizione 2023 a Gedda, in Arabia Saudita, sono stati firmati dei contratti vincolanti con le autorità saudite. I grossi compensi concordati con Riyad, si dice siano intorno ai 23 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i compensi relativi ai diritti tv, potrebbero spingere la Lega Serie A a intentare delle azioni legali – per danno d’immagine – ai club che dovessero venir meno ai propri impegni. La Repubblica scrive anche di un «rischio penalizzazione in classifica» per Napoli e Fiorentina, ma tutto sarà più chiaro nei prossimi giorni: il caso si sgonfierà, o diventerà una vera e propria battaglia.

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