I sorteggi della Copa del Rey sono sempre i più belli

Merito delle reazioni dopo gli accoppiamenti, soprattutto quelli tra i piccoli club e i colossi della Liga.
di Redazione Undici 13 Dicembre 2023 alle 15:18

Ieri si è svolto il sorteggio che ha determinato gli accoppiamenti per i sedicesimi di finale della Copa del Rey, che si giocheranno a inizio gennaio 2024 – tra il 6 e il 7. Come succede da un po’ di anni, la cerimonia è stata trasmessa per intero su diverse piattaforme – qui, per esempio, c’è il link alla diretta su YouTube. Allestire delle trasmissioni in diretta è una scelta inevitabile, saggia, visto quello che succede ai sorteggi della coppa nazionale spagnola. Vi starete chiedendo: perché? La risposta è molto semplice: oltre a mostrare l’atto in sé, vale a dire le estrazioni delle palline in cui ci sono i nomi delle squadre, vengono mostrate anche le reazioni delle persone coinvolte, vale a dire i dirigenti e anche i giocatori dei club sorteggiati. Ed è grazie a queste reazioni che il format diventa divertente, bellissimo, anche emozionante.

Per esempio: sotto trovate il video dei giocatori dell’Arandina, collegati con l’auditorium del sorteggio in videocall, nel momento in cui il sorteggio ha determinato che affronteranno il Real Madrid nel loro stadio. La loro è una reazione di felicità pura, anche se è molto probabile che subiranno una netta sconfitta e saranno eliminati: l’Arandina, infatti, è un piccolo club che rappresenta Aranda de Duero, una cittadina nella regione di Castiglia e León, e che attualmente gioca in Segunda Federación, la quarta serie della piramide spagnola; nella sua storia, non è mai andato oltre la terza divisione nazionale. Scene del genere si ripetono ogni anno: qui, per esempio, c’è un video del quotidiano Marca che riprende altre reazioni di altre squadre sorteggiate contro avversarie di prima divisione. E in rete ce ne sono un’infinità: basta cercare.

L’hanno presa bene

Ovviamente è anche una questione di regolamento: il format della Copa del Rey impone che le partite di tutti i turni eliminatori, esclusa la semifinale andata e ritorno, si disputino sul campo della squadra che milita nella categoria più bassa. Di conseguenza, le squadre di divisione inferiore che si qualificano ai turni in cui ci anche quelle di Liga finiscono per affrontarle nei propri stadi. In occasione dei prossimi sedicesimi di finale, oltre ad Arandina-Real Madrid, si giocheranno anche Lugo-Atlético Madrid, Amorebieta-Celta Vigo, Racing Ferrol-Siviglia, Unionistas-Villarreal, Cartagena-Valencia, Barbastro-Barcellona. Insomma, ci sono state tante belle reazioni. È come se la Federazione spagnola si fosse inventata un format nel format, perché oltre le partite e il sorteggio ci sono altri contenuti che generano emozioni e quindi interazioni.

>

Leggi anche

Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici
Calcio
Jadon Sancho sta per dire addio al Manchester United, che ha pagato 83 milioni di euro per ottenere dodici gol in cinque anni
In mezzo ci sono stati tre prestiti, è vero, ma il fallimento è stato davvero enorme.
di Redazione Undici