E intanto Vincenzo Italiano continua a fare risultati

La Fiorentina ha centrato la terza semifinale di Coppa Italia consecutiva, la quarta di tutte le competizioni a cui ha preso parte negli ultimi due anni.
di Redazione Undici 11 Gennaio 2024 alle 18:33

La partita tra Fiorentina e Bologna, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, è stata tesa e combattuta. Per lunghi tratti dei tempi regolamentari, e poi anche dei supplementari, la squadra di Thiago Motta ha dato l’impressione di stare e di poter fare meglio, rispetto a quella di Italiano. Alla fine la Fiorentina ha vinto ai rigori, esattamente come nel match degli ottavi con il Parma, e forse il Bologna avrebbe meritato di più. Ma ciò che resta, al netto delle sensazioni percepite, è il risultato. E allora Italiano e i suoi giocatori affronteranno la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Doppia sfida andata e ritorno: primo appuntamento allo stadio Franchi a inizio aprile, probabilmente giorno 3; return match, ovviamente a Bergamo, tre settimane dopo.

Per la Fiorentina e per Italiano si tratterà della terza semifinale di Coppa Italia in tre stagioni. Già alla sua prima annata in viola, infatti, l’ex tecnico dello Spezia era riuscito a raggiungere il penultimo atto del torneo: la Juventus conquistò il pass per la finale di Roma con due vittorie (0-1 a Firenze, 2-0 a Torino), ma prima la Fiorentina aveva battuto Napoli e Atalanta, entrambe in trasferta. La squadra viola ha fatto ancora meglio un anno fa: vittoria con la Sampdoria agli ottavi, vittoria contro il Torino ai quarti e poi successo contro la Cremonese in semifinale, prima della sconfitta in finale contro l’Inter (1-2). La terza semifinale raggiunta quest’anno rappresenta un record assoluto nella storia della Fiorentina: mai, infatti, la squadra viola era arrivata così lontano per tre anni di fila.

Se all’andamento in Coppa Italia aggiungiamo la finale di Conference League agguantata e persa sette mesi fa, il settimo e l’ottavo posto raggiunti in Serie A e la qualificazione virtuale alla prossima Champions, in questo momento la Fiorentina è quarta in classifica da sola, quello che viene fuori è un bilancio molto positivo: da quando c’è Italiano sulla panchina, si può dire senza timore di smentita, il rendimento della squadra viola è migliorato in modo evidente. E costante. Certo, mancano ancora un trofeo e/o l’approdo ufficiale in Champions League, così com’è vero che in alcuni frangenti la Fiorentina non è riuscita a essere continua nelle prestazioni. Ma i risultati finali, ecco, quelli sono ampiamente all’altezza delle aspettative. Soprattutto se consideriamo che, nell’ultimo anno prima dell’arrivo di Italiano, la squadra allenata da Iachini e Prandelli aveva seriamente rischiato di essere coinvolta nella lotta-salvezza. Non a caso, viene da dire, la Fiorentina chiuse la Serie A 2020/21 con 40 punti, soltanto sette in più rispetto al Benevento terzultimo.

Italiano, in realtà, garantisce un rendimento alto da sempre. A dirlo è la sua carriera: dopo la prima stagione (2016/17) alla Vigontina San Paolo, ha vinto i playoff di Serie D con l’Arzignano, ha conquistato la promozione in Serie B con il Trapani, quella in Serie A con lo Spezia e poi ha centrato la salvezza all’esordio nel massimo campionato. Tutto questo, verificato e verificabile, va al di là del gioco espresso dalle sue squadre. Che potrà non incontrare il gusto di tutti, ma è sempre ricercato e comunque proattivo. Insomma, per dirla in modo secco e brutale: le squadre di Italiano provano a giocare un calcio dominante e raggiungono risultati importanti, quantomeno coerenti con il valore della rosa che ha a disposizione. Il resto è opinione.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici