Cosa devono fare le squadre italiane per conquistare il quinto posto in Champions League?

La corsa è sulla Bundesliga, e quindi Bayern-Lazio sarà decisiva. Ma i club di Serie A possono gestire un buon margine.
di Redazione Undici 05 Marzo 2024 alle 12:51

Tra poche ore inizierà la tre giorni di coppe europee. E le squadre di Serie A hanno un’enorme occasione per allungare in testa al Ranking Uefa stagionale, per consolidare – se non addirittura ipotecare – uno dei primi due posti in questa speciale classifica di rendimento: un risultato che permetterebbe al nostro campionato di portare cinque squadre nella prossima edizione della Champions League. Se ne parla ormai da un anno, o poco meno: la Champions 24/25 non avrà soltanto un nuovo format, ma offrirà anche uno slot in più alle due leghe nazionali che, attraverso i percorsi dei loro club nelle competizioni continentali, hanno accumulato più punti nella stagione precedente. Di conseguenza, le squadre (e anche i tifosi, ma qui è più difficile) di Serie A dovevano, devono e dovranno continuare tifare per le squadre di Serie A.

Questo lo abbiamo capito, lo sappiamo da tempo. Ma ora, inevitabilmente, viene da chiedersi: cosa devono fare le squadre italiane per conquistare il quinto posto in Champions League? Com’è la situazione al momento? Quali sono gli scontri diretti più importanti in questi ottavi di finale? L’account Twitter Football Ranking ha pubblicato un thread in cui c’è una sorta di guida statistica alle prossime partite. Quelle degli ottavi, ma anche quelle degli (eventuali) turni successivi. L’analisi del ranking attuale (la Serie A è prima con 15.571 punti, la Bundesliga è seconda con 14.500, la Premier è terza con 13.875, tutte le altre sono ampiamente staccate) porta a una prima conclusione: questo slot ulteriore in Champions andrà a due leghe tra quella italiana, quella tedesca e quella inglese. E al momento la Serie A ha il 90% di possibilità di aggiudicarsi la corsa ai primi due posti, visto che ha sette club ancora in corsa nelle tre coppe europee – uno in più rispetto all’Inghilterra, due in più rispetto alla Germania.

Andando più nel dettaglio, è inevitabile partire da Bayern Monaco-Lazio. Il motivo è facilmente intuibile: nel caso in cui la Lazio riuscisse a eliminare la squadra campione di Germania, la Serie A sarebbe praticamente certa di avere cinque squadre nella Champions 24/25, visto che il contingente della Bundesliga si ridurrebbe a quattro squadre. Sarebbero poche, pochissime, per pensare di colmare un gap che diventerebbe ancora più ampio in vetta alla classifica. Nel caso in cui la Lazio dovesse perdere, partirebbe una lunga e complessa serie di calcoli aritmetici sugli eventuali risultati delle altre squadre di Serie A. Li trovate tutti sotto, ma – vi avvertiamo – è una lettura per chi ama davvero i numeri.

Noi (che amiamo i numeri fino a un certo punto) ci limitiamo a un piccolo riassunto finale: con la Lazio eliminata dal Bayern, alle squadre di Serie A basterebbe raggiungere due semifinali e un quarto di finale per raggiungere i 19.000 punti stagionali, una quota che i club tedeschi non potrebbero raggiungere. Il thread di Football Ranking individua Inter (Champions League), Milan (Europa League) e Fiorentina (Conference League) come club favoriti per accumulare più punti, considerando anche i risultati e/o il sorteggio degli ottavi, ma ovviamente anche Napoli, Atalanta e Roma potrebbero dare un ulteriore boost al Ranking stagionale della Serie A.

Infine, c’è un altro aspetto da tenere in considerazione: al netto del Bayern, la Bundesliga probabilmente perderà il Lipsia in Champions (la squadra della Red Bull giocherà in casa del Real Madrid dopo aver perso 0-1 all’andata) e anche il Borussia Dortmund non è certo di passare il turno (il BVB giocherà in casa contro il PSV dopo l’1-1 dell’andata a Eindhoven); in Europa League ci saranno Bayer Leverkusen-Qarabag e Friburgo-West Ham, mentre in Conference non ci sono squadre tedesche. Insomma, per dirla con una frase semplice e secca: i club di Bundesliga non hanno più un grande margine d’errore.

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