Riuscite a trovare un flop di mercato più rovinoso di Roméo Lavia al Chelsea?

Il centrocampista belga è stato pagato 62 milioni, ha giocato una sola partita con la sua nuova squadra e tornerà in campo la prossima stagione.
di Redazione Undici 29 Marzo 2024 alle 17:05

Il Chelsea, lo diciamo e lo ridiciamo e lo ridiciamo da tempo, ha attuato una strategia di mercato a dir poco discutibile. Diciamo confusionaria, prima ancora che ricca. Per esempio: chi di voi ricordava l’operazione che ha portato Roméo Lavia a Stamford Bridge? Siete in pochi, non fingete. E noi siamo qui per rinfrescarvi la memoria: il ventenne centrocampista belga, acquistato nel 2020 dal Manchester City e prestato al Southampton nella scorsa stagione, è stato pagato 62 milioni di euro. Proprio in virtù di questa commissione d’acquisto, era inevitabile pensare che potesse giocare nel cuore della squadra di Pochettino, accanto a Enzo Fernández. O che almeno dovesse contendere il posto da titolare all’argentino e agli altri centrocampisti del Chelsea – i vari Caicedo, Gallagher, Ugochukwu. E invece nessuno si ricorda o si ricordava dell’arrivo di Lavia. Il motivo? Semplice: non ha praticamente giocato con la sua nuova squadra.

Insomma, chi aveva dimenticato Lavia ha perfettamente ragione: il centrocampista belga, infatti, ha messo insieme soltanto 32 minuti di gioco con la maglia del Chelsea. Per la precisione, si tratta di una sola partita ufficiale: quella giocata (da subentrato, naturalemente) contro il Crystal Palace lo scorso 27 dicembre. Prima di quel giorno, e anche dopo, Lavia è rimasto fermo a causa di infortuni vari. Prima un problema all’articolazione della caviglia, poi il ritardo di condizione dovuto a tutti gli allenamenti saltati. E poi, come se non bastasse, un guaio muscolare alla coscia accusato proprio durante la sfida contro il Palace. Da allora, Lavia è scomparso di nuovo. Fino all’annuncio ufficiale del Chelsea, diffuso direttamente dal club londinese attraverso il suo sito internet: «Gli ultimi accertamenti medici hanno confermato che Lavia, reduce da un grave infortunio alla coscia contro patito nella gara il Crystal Palace a dicembre, non giocherà più in questa stagione».

E quindi la prima annata di Lavia a Stamford Bridge si concluderà con una partita giocata. E con un minutaggio complessivo di 32′ in gare ufficiali. Se guardiamo certi numeri, e li mettiamo a sistema ai 62 milioni versati nelle casse del Manchester City, è inevitabile parlare in termini di flop. Anzi, si può dire: Roméo Lavia al Chelsea è stato un flop gigantesco, rovinoso. E questa sensazione resta lì, intatta, anche facendo tutte le tare del caso. Anche se tiriamo in ballo la sfortuna per tutti gli incidenti, per tutti i contrattempi, per il tempismo sbagliatissimo, per la fragilità fisica di Lavia. Certo, su questo giudizio pesano anche tutti gli altri acquisti un po’ sballati fatti dal Chelsea nell’ultimo anno e mezzo. Ma quello di Lavia, almeno quest’anno, ha raggiunto vette praticamente inesplorate di inutilità.

>

Leggi anche

Calcio
La finale della Coppa d’Africa 2026 è stata una delle partite più assurde di sempre, lo dicono i video e gli articoli scritti in tutto il mondo
A Rabat sono successe tante cose, non solo una, mai viste prima nella storia del calcio ai massimi livelli.
di Redazione Undici
Calcio
Il Crystal Palace stava vivendo il momento migliore della sua storia, ma è andato tutto in frantumi in poche settimane
Glasner ha annunciato l'addio a fine stagione, Guéhi sta per passare al Manchester City. E anche i risultati non sono più così soddisfacenti.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City sta per completare l’acquisto di Guehi dal Crystal Palace, un affare che gli farà superare i 500 milioni di euro spesi in meno di un anno
Con l'arrivo del centrale del Crystal Palace, la cifra record sarebbe realtà. E la rivoluzione di Guardiola non è ancora finita.
di Redazione Undici
Calcio
Rocco Commisso voleva lasciare il segno nel calcio, alla Fiorentina e non solo, e ci è riuscito
Il presidente del club viola è morto negli Stati Uniti, e la sua vita è stata divisa tra imprenditoria e passione per il gioco.
di Redazione Undici