Una squadra della settima divisione svizzera è in corsa per qualificarsi alla Conference League

Il Triesenberg sfiderà il Vaduz nella finale di Coppa del Liechtenstein: in caso di vittoria, otterrebbe il pass per il torneo continentale.
di Redazione Undici 08 Maggio 2024 alle 13:23

Alla fase finale di Conference League sono arrivate squadre di un certo blasone: quest’anno è toccato a Bruges, Fiorentina, Olympiakos e Aston Villa, nelle prime due edizioni ci sono state anche West Ham, Roma, Leicester e Feyennord, Marsiglia. Allo stesso modo, nei gironi sono comparsi club poco blasonati come il KI Klaksvik, l’FC Ballkani, l’Alaskert, il Flora Tallinn, i Lincoln Red Imps, il il Breiðablik. Ed è meglio non addentrarsi nella palude dei turni preliminari. La prossima edizione del torneo, però, potrebbe far segnare un nuovo record: il Triesenberg, squadra dell’omonimo borgo — meno di 3mila abitanti, incastrato tra le montagne del Liechtenstein — che milita nella settima divisione del campionato svizzero, è ancora in corsa per qualificarsi alla terza competizione per club organizzata dall’UEFA.

Ora vi starete sicuramente domandando: ma com’è possibile? Semplice: la questione è legata alla particolare condizione del Liechtenstein, nazione che non ha un campionato e che organizza soltanto la propria coppa nazionale. Le squadre senior iscritte a questo torneo militano nella piramide calcistica svizzera: la più forte è il Vaduz, che attualmente gioca la Challenge League (la seconda divisione) e ha vinto la coppa per 49 volte; e poi ci sono l’Eschen/Mauren, il Balzers e per l’appunto il Triesenberg. Inoltre questi stessi club iscrivono anche la loro formazione riserve e/o l’Under 23, in modo da raggiungere un numero accettabile di partecipanti. Quest’anno la prima squadra del Triesenberg è riuscita a raggiungere l’ultimo atto della manifestazione. E quindi, come prescrive il regolamento UEFA, potrebbe partecipare ai turni di qualificazione della prossima Conference League. Ma solo in caso di vittoria contro il Vaduz, che naturalmente ha conquistato la finale anche quest’anno.

Per il Triesenberg non sarà un esordio assoluto: nel 2015, infatti, il club aveva già disputato la finale di Coppa del Liechtenstein (e di questa piccola impresa ne aveva parlato anche Eurosport). Anche quella volta l’ultimo atto si disputò contro il Vaduz, che con un netto cinque a zero davanti ai 919 spettatori dello stadio di Eschen, nel nord del Liechstentein, spense i sogni del Triesenberg. Come nel 2015, pure oggi i favori del pronostico non sono esattamente dalla parte del Triesenberg: il Vaduz, come detto, milita nella seconda divisione del campionato svizzero ed è di fatto una formazione semi professionistica, mentre i calciatori del Triesenberg sono degli amatori a tutti gli effetti. Per rendere meglio l’idea dei rapporti di forza che esistono tra le squadre, è come se si giocasse una finale di Coppa Italia tra un club di Serie A e uno di Promozione.

>

Leggi anche

Calcio
Per fronteggiare la crisi economica, i club di Ligue 1 hanno inventato tanti modi creativi per risparmiare su qualsiasi cosa
I club stanno tagliando le spese diversi reparti, privilegiando sostenibilità ambientale e ruoli multitasking.
di Redazione Undici
Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici