Hanno chiesto a Braithwaite se gli va di comprare la sua squadra, l’Espanyol, e lui ha detto vedremo

Nel settore immobiliare ha già riscosso grandissimo successo. Forse per lui è arrivato il momento di nuovi investimenti.
di Redazione Undici 14 Maggio 2024 alle 17:11

Martin Braithwaite sa che per un calciatore ci sono tanti modi di contribuire alla buona sorte della propria squadra. O meglio: sa che per un calciatore che è stato inserito da Forbes nella lista degli atleti professionisti più ricchi del mondo ci sono tanti modi di contribuire alla buona sorte della propria squadra. Per esempio, a un giocatore che non è Braithwaite un tifoso può chiedere di segnare venti gol e fare due assist in una stagione: se quel giocatore ci riuscisse, il tifoso sarebbe contento e non potrebbe pretendere di più. Ma a un giocatore che è Braithwaite, che è uno degli atleti professionisti più ricchi del mondo secondo Forbes, quel tifoso potrebbe anche chiedere: “Ma oltre a segnare venti gol e fare due assist, non potresti anche comprarti il club e risolvere così le difficoltà economiche, spazzare via le preoccupazioni dei tifosi?”.

È esattamente quello che è successo a Braithwaite durante l’ultima conferenza stampa alla quale ha partecipato. L’attaccante – che vi ricorderete come uno dei più surreali e indecifrabili acquisti del Barcellona – adesso gioca nell’Espanyol, l’Espanyol vive da tempo in mezzo alle tribolazioni economiche ed è a causa di queste tribolazioni economiche (e nella speranza di superarle) che si è sentito rivolgere esattamente quella domanda da un giornalista lì presente. Domanda alla quale lui non ha risposto di no né di sì. Con le doti diplomatiche e la posa istituzionale che gli vengono dai successi imprenditoriali riscossi in questi anni, ha risposto semplicemente che «Non è il momento di parlare di queste cose. Prima dobbiamo essere promossi e poi vedremo cosa succederà con il club».

Un po’ di contesto per chi pensa che Braithwaite sia un calciatore come tutti gli altri. In breve, no, non lo è. In lungo: Braithwaite è miliardario, ma non lo è diventato grazie alle prodezze sul campo. L’attaccante si è dimostrato assai più abile a destreggiarsi nel mercato immobiliare americano, notoriamente uno dei più spietati: qui è riuscito ad acquistare, affittare, rivendere migliaia (davvero migliaia) di appartamenti e mettere assieme così, in pochissimo tempo, un patrimonio che nel 2021 era stimato attorno ai 250 milioni di euro. Patrimonio al quale adesso potrebbe aggiungersi anche l’Espanyol. In ogni caso, non lo sapremo fino alla fine della Liga2: mancano ancora tre partite, l’Espanyol si gioca la promozione diretta nel massimo campionato, e Braithwaite ha detto che in questo momento non sta pensando ad altro. Anche perché, ricco com’è, potrà permettersi qualcuno al suo impero immobiliare ci pensi al posto suo. Almeno a stagione in corso.

>

Leggi anche

Calcio
Dopo che il River Plate ha perso il 16enne Scarlato, passato al Parma, la Federcalcio argentina si è inventata una nuova regola per non far espatriare giovani di talento
I calciatori che lasceranno il Paese da minorenni e con l'avallo dei genitori, sfruttando la "patria potestad", non potranno andare in Nazionale.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato inaugurato da pochi mesi, ma ha già cambiato la storia del club
Grazie agli accordi con diversi sponsor, la nuova casa dei Toffees ha già iniziato a produrre ricavi. E all'orizzonte ci sono anche concerti e altri grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Liam Rosenior, che è praticamente il nuovo allenatore del Chelsea, è un personaggio davvero unico
Non avrà il curriculum da top club, ma allo Strasburgo si è dimostrato un pedagogo moderno e acculturato. Inoltre è stato anche editorialista del Guardian.
di Redazione Undici
Calcio
Se Sergio Ramos dovesse diventare il proprietario del Siviglia non potrebbe più giocare in Spagna, ed è tutta colpa di Gerard Piqué
L'ex difensore del Barcellona ha avuto un ruolo nell'organizzazione della Supercoppa spagnola in Arabia Saudita, solo che era ancora in attività. Da allora esiste una legge che vieta questi possibili conflitti d'interesse.
di Redazione Undici