Breve storia del rapporto tra Beppe Iachini e il suo cappellino

L'allenatore lo ha indossato anche in chiesa durante il matrimonio di suo figlio, ma c'è una motivazione dietro a questa fissa.
di Redazione Undici 09 Luglio 2024 alle 16:18

Avete mai visto Beppe Iachini senza cappellino? È un evento molto raro, ma vi assicuriamo che è capitato, perlomeno una volta: era il 2019, l’allenatore italiano era ospite di Sportitalia e se n’era accorto un utente di X, che all’epoca si chiamava ancora Twitter, postando la foto sul social network. È vero, però, che Beppe Iachini e il suo cappellino sembrano inseparabili, tanto che nell’estate del 2020 l’account ufficiale in inglese della Fiorentina, per confermare la sua permanenza sulla panchina viola, non diramò un comunicato stampa ma si limitò a twittare una semplice emoji: quella.

Il cappellino di Beppe Iachini è tornato in queste ore un oggetto di culto perché il tecnico marchigiano, che nell’ultima stagione ha allenato il Bari in Serie B ma è stato esonerato dopo dieci partite (due vittorie, due pareggi e sei sconfitte), è stato immortalato al matrimonio del figlio — Kevin Iachini — con il suo ormai iconico accessorio. E non un cappellino da baseball qualunque, come quelli che porta in panchina, ma uno apparentemente in tessuto, o comunque da cerimonia, con lo stesso stile dell’elegante completo che indossava sull’altare. Un po’ come se se lo sia fatto creare apposta per l’occasione.

Foto tratta dal profilo Instagram di Kevin Iachini

Foto tratta dal profilo Instagram di Kevin Iachini

Non sappiamo se il cappellino da sera di Beppe Iachini diventerà uno dei capi pregiati di qualche collezione uomo autunno-inverno 2024/25, molto probabilmente no, e difficilmente accadrà anche quanto successo nel 2021, quando l’allenatore italiano andò al Parma e il club emiliano annunciò il sold out sul proprio store ufficiale del cappellino blu con retina. In ogni caso, però, c’è un buon motivo per cui Iachini non si separa mai da questo oggetto, tanto da sfoggiarlo anche in chiesa al matrimonio di suo figlio, e lo aveva svelato lui stesso qualche anno fa in un’intervista: «Tanti credono sia un’abitudine, un vezzo. Ma non è così, la verità è completamente diversa. Soffro di un problema agli occhi, ho una carenza di pigmento. Mettendo il cappello ho la possibilità di tenerli sempre ben aperti perché ho la giusta ombra».

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