Pare che Kylian Mbappé sia piuttosto bravo anche come dirigente

Essere un fuoriclasse in campo, evidentemente, non gli basta più.
di Redazione Undici 19 Agosto 2024 alle 14:20

L’estate del 2024 è stata a dir poco impegnativa, per la carriera e per la vita di Kylian Mbappé. In rapida successione, senza dilungarci troppo: ha lasciato il PSG, ha disputato un Europeo interlocutorio per non dire negativo, si è unito al Real Madrid e il suo arrivo ha già avuto un enorme impatto mediatico e commerciale, poi è arrivato l’esordio con gol in Supercoppa Europea. Infine, giusto per non farsi mancare niente, Mbappé è diventato – attraverso Coalition Capital, la sua società di investimento – il nuovo azionista di maggioranza del Caen, club di Ligue 2 francese che in precedenza apparteneva a Oaktree, fondo che detiene anche le quote dell’Inter. Insomma, per chi non lo avesse capito: Mbappé, in questo momento, gioca nel Real Madrid ed è anche proprietario di un’altra squadra. Meno ricca e meno blasonata, ok, ma quanti calciatori – per di più a 26 anni non ancora compiuti – possono dire di trovarsi in una situazione del genere? Ovviamente si tratta di una domanda retorica.

Proprio in merito a questa sua nuova avventura, stanno arrivando delle notizie interessanti: Mbappé, infatti, si starebbe adoperando molto per il bene del Caen. E sembrerebbe anche piuttosto bravo in veste di presidente, direttore sportivo, possiamo usare il termine dirigente per comodità. A raccontarlo sono stati i professionisti che hanno avuto a che fare con lui, che si sono fatti convincere a sposare il progetto del Caen. Per esempio Yann M’Vila, centrocampista 34enne che è passato anche dall’Inter e che si è trasferito da pochi giorni nel club di Mbappé: «Avrei potuto concludere la mia carriera a Dubai o in Arabia Saudita», ha detto a Le Parisien. «Ma poi Kylian mi ha chiamato di persona per parlarmi dei suoi programmi futuri per il Caen. Ecco, la sua telefonata ha fatto la differenza: abbiamo parlato, il giorno dopo ho visto gli altri dirigenti, ho fatto una chiacchierata anche con sua madre e la cosa si è risolta rapidamente. Kylian sa di cosa parla, mi ha fatto sentire sicuro che quella del Caen fosse l’offerta giusta».

Sono più o meno gli stessi concetti espressi anche da Nicolas Seube, 45enne allenatore e simbolo storico del Caen, con cui ha giocato dal 2001 al 2017: «Mbappé è pienamente coinvolto in questa nuova avventura. Dice la sua su quali giocatori dovremmo prendere, su tutte le decisioni importanti. Negli ultimi mesi ha guardato le nostre partite, si preoccupava del modo in cui giocavamo, dei nostri pregi e dei nostri difetti. Insomma, voleva e vuole programmare bene il futuro del club. E poi si impegna molto, nel senso che quando si mette al telefono i giocatori alla fine si fanno convincere, accettano di venire al Caen. Per noi, per il club, questa è un’opportunità che va colta».

>

Leggi anche

Calcio
Donyell Malen è l’attaccante completo che la Roma di Gasperini stava cercando, ed è anche letale sotto porta
L'ex Aston Villa ha impattato fortissimo sulla squadra giallorossa, sia dal punto di vista realizzativo che per importanza tattica.
di Redazione Undici
Calcio
Inter-Juventus 3-2 sarà ricordata per un episodio arbitrale controverso, ma ci ha anche detto che Esposito è un attaccante letale
Il giovane attaccante nerazzurro ha segnato un gran bel gol, ma in generale ha avuto un grande impatto sulla notte di San Siro.
di Redazione Undici
Calcio
Visto che ci sono diversi giocatori scozzesi, la BBC ha acquistato i diritti per trasmettere alcune partite di Serie A (però sul suo canale in lingua gaelica)
Il broadcaster vuole sfruttare l'entusiasmo per l'accesso alla fase finale dei Mondiali della Tartan Army.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita continuano a farsi male i conti con i giocatori stranieri, e così Darwin Núnez e Pablo Marí non potranno giocare in campionato
La strana aritmetica dei petroldollari (e l'arrivo di Benzema all'Al-Hilal) porta a scenari paradossali.
di Redazione Undici