Gli acquisti più costosi del Manchester United sono già finiti in panchina

I Red Devils hanno investito oltre 200 milioni per Zirkzee, De Ligt, Ugarte, Yoro, ma nessuno di loro è riuscito ancora a incidere.
di Redazione Undici 07 Ottobre 2024 alle 11:16

Il Manchester United è 14esimo in classifica, ha meno della metà dei punti di Liverpool, Arsenal e Manchester City e anche in Europa League ha iniziato piuttosto male – due pareggi contro Twente e Porto. Se consideriamo come sono andate le ultime stagioni, in realtà, non c’è motivo di sorprendersi troppo: il caos che regna intorno a Old Trafford è stato capace di travolgere qualsiasi cosa, qualsiasi allenatore, qualsiasi giocatore. E anche quest’anno sembra che non ci siano soluzioni. A dirlo non sono solo i risultati di cui abbiamo detto, ma anche il rendimento di chi è arrivato da poco tempo, al massimo da qualche mese, ed è stato già inghiottito dal tritacarne dei Red Devils. Stiamo parlando di Zirkzee, naturalmente, ma anche di altri acquisti dell’estate 2024: De Ligt e Ugarte, esattamente come l’ex centravanti del Bologna, erano in panchina contro l’Aston Villa. Stessa cosa anche per Casemiro, Antony e Lisandro Martínez, altri tre calciatori arrivati da quando in panchina c’è Erik ten Hag. Un’utente X/Twitter, con questo suo post, ha fatto notare come il manager olandese abbia «messo oltre 370 milioni di euro in panchina».

È chiaro come una partita, presa singolarmente, abbia un significato relativo. Ma basta andare un po’ più nel dettaglio per scoprire come l’ultima sessione di calciomercato del Man United abbia avuto un impatto minimo, sulla squadra di Ten Hag. Finora l’unico calciatore ad aver accumulato più di 700 minuti di gioco complessivi è Noussair Mazraoui, un buon elemento ma non certo una stella; Zirkzee tocca quota 510′, De Ligt non arriva a 500′ e Ugarte si ferma praticamente alla metà (256′). Poi ci sarebbe il giovane difensore Yoro, arrivato dal Lille per 62 milioni, che però è infortunato e non ha ancora esordito con la nuova maglia. Se a queste cifre aggiungiamo che tutti questi giocatori hanno messo insieme soltanto due gol, uno segnato da Zirkzee ad agosto e uno segnato da De Ligt, ne viene fuori un vero e proprio disastro.

La realtà è che va così da tempo: tre (presunti) grandi colpi degli ultimi anni come Antony, Hojlund e Mount sono ai margini del progetto, mentre altri acquisti decisamente meno attrattivi (Lisandro Martínez e Onana, per esempio) sono al centro del sistema di Ten Hag, ok, ma non hanno certo un rendimento brillante. Stesso discorso anche per Casemiro, pagato 70 milioni nell’estate 2022 e mai all’altezza del rendimento avuto ai tempi del Real Madrid. È chiaro che ci ritroviamo di fronte a una squadra/società disfunzionale, ancora priva di una guida forte in società e/o in panchina, che alla vigilia di ogni stagione viene ricostruita in modo improvvisato e quindi raffazzonato. Forse perché non riconosce la leadership di Ten Hag, o forse perché l’ex allenatore dell’Ajax non riesce davvero a imporsi, chissà. In ogni caso, è evidente come lo United sia arrivato alla seconda sosta per le Nazionali e il mercato fatto in estate non abbia portato/prodotto nulla, se non polemiche e critiche. Per l’ennesima volta.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici