Cosa c’è dietro la scelta dell’Ajax di tornare al vecchio logo

I tifosi hanno avuto un peso importante su questa scelta in controtendenza.
di Redazione Undici 20 Novembre 2024 alle 19:57

Il trend degli ultimi anni, quando si parla di loghi di squadre di calcio, è piuttosto chiaro: gli stemmi devono essere minimalisti, versatili a livello di design e di colore. In un’intervista rilasciata a Undici qualche tempo fa, Mirko Borshe ha detto che «il logo di un club dev’essere caratteristico e riconoscibile. Ma non deve assomigliare a nient’altro. Deve funzionare sul digital, lo devi riconoscere anche in piccolo, per esempio scorrendo la classifica sul tuo telefono».

Nonostante tutto questo, c’è anche chi va in controtendenza, chi sceglie di tornare al passato. L’ultimo club in ordine di tempo è stato l’Ajax, che ha ripristinato il suo logo storico. Assecondando una chiara volontà dei suoi tifosi. La decisione di ignorare la tendenza al minimalismo è stata ed è un modo pere celebrare il 125esimo compleanno, del club di Amsterdam: a partire dalla stagione 2025/26, sulle maglie biancorosse del club di Amsterdam tornerà il logo utilizzato dal 1928 al 1990.

Esattamente 34 anni fa la testa di Aiace con la scritta “Ajax” era stata sostituita da una versione astratta e con molti meno dettagli, ma adesso tornerà a essere il crest del club. Come detto, si tratta di una decisione presa anche per fare felici i tifosi: il CEO dell’Ajax ha detto che «la maggior parte dei nostri fan voleva tornare al vecchio stemma, e abbiamo deciso di restituirglielo». E allora riecco la testa di Aiace, come quella sfoggiata ai tempi di Johan Cruijff.

Come l’Ajax, anche altri club hanno fatto una scelta simile: l’Atlético Madrid, sempre in questa stagione, ha deciso di tornare indietro nel tempo, infatti il vecchio logo è stato adottato di nuovo dopo il cambio avvenuto nel 2017 – anche i Colchoneros, quindi, hanno deciso di accontentare i tifosi, a cui il rebranding non era proprio piaciuto. Stesso discorso anche per l’Aston Villa, che per la stagione 2024/25 ha ripristinato un logo già usato in passato. Il problema del club di Birmingham è che l’ultimo rebranding risaliva ad appena un anno fa. Ma questo è un altro discorso.

>

Leggi anche

Calcio
Il talento è ovunque ma va educato, e non soltanto in campo: intervista a Mircea Lucescu
Il tecnico rumeno, morto a 80 anni dopo una carriera lunghissima, racconta il suo modello di lavoro, le sue esperienze, il suo rapporto unico con i calciatori.
di Emanuel Rosu
Calcio
Manuel Neuer ha quarant’anni, eppure ha deciso Real Madrid-Bayern Monaco e continua a stupire tutto il mondo
Tra parate miracolose e uscite ambiziosissime, il portiere tedesco ha confermato di essere ancora un fuoriclasse assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
Mircea Lucescu ha dato tutto quello che aveva per il calcio, e l’ha fatto fino all’ultimo
Il tecnico rumeno, morto a pochi giorni dalla sua ultima partita in panchina, ha attraversato tante epoche inseguendo un'utopia: quella del gioco come luogo in cui allevare persone, prima che atleti.
di Alfonso Fasano
Calcio
A novembre il Southampton era 20esimo in Championship, ma poi è arrivato l’ex allenatore in seconda del Genoa e ha ribaltato tutto
Si chiama Tonda Eckert, ha 33 anni e ha lavorato con Blessin, Gilardino e Vieira. Nel frattempo ha fatto anche il corso UEFA Pro a Coverciano, ma adesso si sta imponendo nel calcio inglese.
di Redazione Undici