Due anni dopo i Mondiali, i grandi stadi costruiti in Qatar non servono più a niente

Col tempo saranno rimpiccioliti e riconvertiti, ma per il momento restano praticamente inutilizzati.
di Redazione Undici 18 Dicembre 2024 alle 16:20

Oggi, due anni fa, l’Argentina batteva la Francia e conquistava la sua terza vittoria in Coppa del Mondo. Lo stadio che ha ospitato la finale, il Lusail Stadium, è uno dei sette impianti (su otto) costruiti ex-novo per il torneo in Qatar, e che oggi  non viene sfruttato più a dovere. Anzi, diciamola senza addolcire le parole: il Lusail Stadium e tutti gli altri campi che hanno ospitato il Mondiale 2022, oggi come oggi, non servono più a niente. Ne ha scritto in modo approfondito il quotidiano spagnolo El País, che ha inviato alcuni giornalisti in Qatar per seguire la nuova Coppa Intercontinentale, a cui partecipa il Real Madrid: la squadra di Ancelotti affronterà il Pachuca in finale proprio nello stadio di Lusail, dando vita a uno dei primi eventi che potrebbero – almeno potenzialmente – riempire gli 88mila posti a sedere che circondano il campo da gioco. Perché il resto delle partite che di solito si tengono al Lusail, così come in tutti gli altri stadi utilizzati per la Coppa del Mondo, fanno una fatica tremenda ad attirare pubblico.

«Quando gli stadi per i Mondiali ospitano le partite del campionato locale», si legge su El País, «restituiscono un’immagine spettrale. Sono dei lussuosi scheletri frequentati da poche migliaia di persone. A volte anche meno». È chiaro, quello che è successo in Qatar è già avvenuto in altri tempi e in altri Paesi, in occasione dei Mondiali del passato. Ma stavolta siamo di fronte a un caso che va davvero oltre i limiti già sperimentati. Non a caso, viene da dire, uno degli otto impianti (il 974 stadium) utilizzati nel 2022 è del tutto smontabile, trasportabile e poi rimontabile in un’altra location. Per il momento si trova ancora in Qatar, ma almeno si può/potrà pensare di dargli una seconda vita.

Per gli altri stadi, invece, questa possibilità non c’è. Ed era francamente prevedibile, se consideriamo che il Lusail Stadium può contenere il 4% di tutta la popolazione del Qatar – che non va oltre i 2,7 milioni di persone. E infatti i progetti iniziali prevedevano che gli impianti potessero essere destinati a altri usi o comunque “rimpiccioliti”: solo le tribune più vicine al campo sono in cemento, quelle superiori sono composte da pezzi scomponibili. Per quanto riguarda la conversione, alcune idee messe sul tavolo riguardavano la conversione in abitazioni e hotel di lusso, centri commerciali, uffici o cliniche sportive. Succederà, perché succederà, ma al momento quel che si vede – e quindi quel che resta – sono solo degli scheletri vuoti e spettrali.

>

Leggi anche

Calcio
La finale della Coppa d’Africa 2026 è stata una delle partite più assurde di sempre, lo dicono i video e gli articoli scritti in tutto il mondo
A Rabat sono successe tante cose, non solo una, mai viste prima nella storia del calcio ai massimi livelli.
di Redazione Undici
Calcio
Il Crystal Palace stava vivendo il momento migliore della sua storia, ma è andato tutto in frantumi in poche settimane
Glasner ha annunciato l'addio a fine stagione, Guéhi sta per passare al Manchester City. E anche i risultati non sono più così soddisfacenti.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City sta per completare l’acquisto di Guehi dal Crystal Palace, un affare che gli farà superare i 500 milioni di euro spesi in meno di un anno
Con l'arrivo del centrale del Crystal Palace, la cifra record sarebbe realtà. E la rivoluzione di Guardiola non è ancora finita.
di Redazione Undici
Calcio
Rocco Commisso voleva lasciare il segno nel calcio, alla Fiorentina e non solo, e ci è riuscito
Il presidente del club viola è morto negli Stati Uniti, e la sua vita è stata divisa tra imprenditoria e passione per il gioco.
di Redazione Undici