Il diavoletto tornerà sulle maglie del Milan ed è un trend che funziona, anche per i tifosi

La maglia Away della prossima stagione riaccoglierà uno stemma degli anni Settanta-Ottanta.
di Redazione Undici 14 Marzo 2025 alle 15:53

Largo al nuovo, rilanciando il vecchio. Per la stagione sportiva 2025/26, il Milan avrebbe in serbo un’operazione vintage per l’armadio rossonero: il ritorno al diavoletto, lo storico simbolo societario pronto a fare la sua comparsa sulle prossime divise da trasferta. Era andato “in pensione” esattamente trent’anni fa, e da allora non è stato mai più riproposto. Tra speciali anniversari e kit sperimentali, il club sta intraprendendo un percorso di marketing che cerca di tenere in equilibrio le esigenze della modernità col rispetto della tradizione. E allora cosa c’è di meglio del diavolo stilizzato – profilo arcigno, composto a partire da tre fiamme che si intrecciao tra loro – che nel 1979 celebrò le maglie del decimo scudetto?

Per i rossoneri è un ritorno alle origini, ma anche un’omaggio all’innovazione che fu. La Serie A dell’epoca, tra fine anni Settanta e primi anni Ottanta, era praticamente invasa da mascotte animalesche, forme embrionali di merchandising che divennero presto gli stemmi ufficiali delle squadre: il biscione dell’Inter, la zebra della Juve, il “Ciuccio” del Napoli. Molti di questi hanno poi riscontrato un certo revival in tempi recenti. La Roma, a più riprese, ha rispolverato il mitico lupetto di Piero Gratton sulle proprie divise – forse il risultato più estetico e duraturo di quel periodo. La Lazio ha fatto lo stesso, riproponendo la celebre “maglia del meno nove” – annata spartiacque della storia biancoceleste, a un passo dalla Serie C prima della risalita verso la Seria A – con un’aquila stilizzata ben visibile sul petto.

Leggi anche

Cosa c’è dietro la scelta dell’Ajax di tornare al vecchio logo
Prendersela con una maglia da calcio è paradossale

Anche all’estero, diversi club hanno fatto operazioni simili. Però il “ritorno al passato” è stato indirizzato più ai loghi classici, che a mascotte stilizzate: una delle squadre ad andare in questa direzione è stata l’Ajax, ma in precedenza anche Aston Villa e Atlético Madrid avevano ripristinato degli stemmi che erano rimasti impressi nell’immaginario dei tifosi. Ecco, in realtà il punto è proprio questo: certe scelte riaccendono i fan più nostalgici, in qualche modo li accontentano, ma al tempo stesso sperimentano nuove nicchie di marketing o collezionismo. Un win-win, insomma, per i club e per la loro stessa comunità.

Nel caso del Milan, il diavoletto che tornerà ha avuto poca fortuna dal punto di vista sportivo: i primi Ottanta furono anni bui per il club rossonero, tra Serie B e Totonero. Così nel 1986, quando Silvio Berlusconi rilevò il club, una delle prime mosse fu tagliare i ponti con quel passato recente foriero di delusioni. E quello stemma pagò col benservito. Vista la bruciante riscossa che sarebbe seguita, fino alla congiuntura calcistica più vincente della storia rossonera, il ritorno al vecchio emblema ovale con la croce di San Giorgio passò quasi in sordina. Ma gli affezionati di quel diavolo ci sono sempre stati. Presto lo ritroveranno indossato da Pulisic e compagni, nero su sfondo bianco. Con l’augurio che accompagni ben altri risultati.

>

Leggi anche

Lifestyle
La quarta maglia del Milan 2025/26, realizzata con Slam Jam, è un (doppio) ponte tra vintage e modernità
Il rosso, l'argento, le maniche lunghe, un sofisticato gioco di incastri e richiami: il nuovo kit è un classico che si proietta nella nostra era.
di Redazione Undici
Lifestyle
Perché il quarto kit della Juventus ha le strisce orizzontali, spiegato da chi lo ha creato
Intervista a Giampaolo Sgura, che ha realizzato il quarto kit con adidas e il club: lo vedremo in campo nel match contro il Como.
di Francesco Paolo Giordano
Lifestyle
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 saranno un viaggio pieno di storia, cultura e bellezza
Abbiamo fatto un tour dentro e intorno alle location dei Giochi Olimpici Invernali, passando dalla metropoli ai paesaggi incantati di montagna. E così abbiamo toccato con mano il potenziamento della rete ferroviaria attuato dal Gruppo FS.
di Redazione Undici
Lifestyle
Le mascotte di Milano Cortina 2026, Tina e Milo, sono talmente amate che è diventato impossibile trovarle nei negozi
Sono un fenomeno incredibilmente moderno, diventati virali sui social e desiderati follemente dagli appassionati. 
di Redazione Undici