Sembra incredibile, ma il Chelsea è il club europeo che programma meglio la sua squadra

Le scelte tecniche di Enzo Maresca vanno di pari passo con quelle dirigenziali: offrire maggior minutaggio ai giocatori con contratti lunghi.
di Redazione Undici 19 Marzo 2025 alle 14:00

Chiamatela gestione del patrimonio. O del minutaggio: a questa voce, il Chelsea – sì, la stessa squadra che ha speso miliardi di euro per un mercato caotico – non ha rivali al mondo. A rivelarlo è l’ultimo rapporto settimanale del CIES Football Observatory, che ha stilato una speciale classifica sul “tempo d’impiego garantito” ai calciatori dei club rispetto alla loro situazione contrattuale. E i Blues di Enzo Maresca, fra tutti, sono quelli che offrono maggior spazio a chi fa parte della squadra anche nel lungo termine, almeno oltre il 2026: il 91,8% dei minuti di tutte le partite stagionali del Chelsea è infatti riservato a giocatori che hanno un accordo che scadrà dal 2027 in poi. Da Palmer a Cucurella, passando per Enzo Fernández e Moisés Caicedo.

È un dato un po’ cervellotico, ma altrettanto utile per indicare le prospettive societarie. Le squadre come il Chelsea, che rifuggono l’hic et nunc – prestiti secchi e organico da riallestire ogni anno – anche a costo di non brillare nell’immediato, hanno infatti maggior potenziale in termini di capitale umano, stabilità patrimoniale e capacità di generare plusvalenze effettive. E nel caso dei Blues non c’è poi da stupirsi: sempre il CIES, all’inizio della stagione in corso, rendeva noto che la rosa costata più caro al mondo fra quelle attuali è proprio quella allestita per Maresca. Costo complessivo: 1,28 miliardi di euro. Un mega-investimento che la nuova proprietà targata Todd Boehly – in questo senso, la continuità di portafoglio con l’era Abramovich è evidente – ha tutte le intenzioni di capitalizzare. Anche perché non c’è l’intenzione di cambiare strategia: i prossimi acquisti sono già stati formalizzati, si tratta del 17enne Essugo e del ventenne Quenda. Entrambi arriveranno a Londra dallo Sporting ed entrambi, naturalmente, hanno firmato un contratto a lungo termine – altra prerogativa del club di Stamford Bridge.

Leggi anche

Il Chelsea si è inventato un nuovo modo di fare mercato: bloccare i teenager a stagione in corso
In meno di un anno, il Chelsea ha cambiato quasi tutta la sua squadra titolare

Gli altri club nella graduatoria dei lungimiranti? Non aspettatevi soltanto le big: completano il podio Monaco (91,3% di minutaggio assicurato) e AZ Alkmaar (89,2). A chiudere una top-ten in cui si trova un po’ di tutto – PSG, Manchester United, ma anche Real Sociedad, Zenit e Coventry City – c’è poi il Lecce (85,4%). La prima delle italiane, che precede il Napoli di una posizione. E il caso Dorgu è l’esempio di questo ciclo virtuoso: i salentini gli davano ampio spazio sin da giovanissimo, lo scorso ottobre blindano il rinnovo del suo contratto fino al 2029 e tre mesi più tardi lo vendono al Manchester United per 35 milioni, incassando la più grande plusvalenza della loro storia. A differenza del Chelsea, il Lecce ha coltivato il suo talento in casa, pagandolo 200mila euro ai tempi delle giovanili. I Blues per ora si sono limitati ai grandi acquisti. Ma se il progetto sportivo funziona, verrà il giorno del surplus anche per loro. Talvolta bastano i singoli: vedere la parabola esponenziale di un fuoriclasse come Palmer, prelevato per 47 milioni dal City e oggi valutato 130.

>

Leggi anche

Calcio
In Russia sono convinti che Robert Moreno, ex tecnico spagnolo del Sochi, sia stato licenziato perché svolgeva gran parte del suo lavoro con ChatGPT
L'allenatore ha rigettato le accuse, dicendo di aver conversato ChatGPT solo per tradurre dal russo.
di Redazione Undici
Calcio
Con la sua forza e la sua intelligenza, Khéphren Thuram ha travolto il Napoli e si è finalmente preso la Juventus
Il centrocampista francese ha dominato la sfida dello Stadium, guidando e trascinando la sua squadra in tutte le fasi di gioco.
di Redazione Undici
Calcio
A causa del trasferimento dell’Everton nel nuovo stadio, un pub di Goodison Park ha chiuso dopo 140 anni
Il quartiere intorno al vecchio stadio dell'Everton sta cambiando faccia, e non è proprio una buona notizia per chi ama le tradizioni del calcio inglese.
di Redazione Undici
Calcio
Lo stadio, il terreno di gioco e le strutture del Rayo Vallecano sono così fatiscenti che anche i giocatori hanno iniziato a lamentarsi pubblicamente
Tra buche, spogliatoi cadenti e docce arrugginite, squadra e staff sono arrivati al limite della sopportazione.
di Redazione Undici