Per la prima volta nello sport professionistico americano, una lega ha deciso di introdurre promozioni e retrocessioni

La seconda lega di calcio statunitense, la USL, lancia così la sfida alla MLS.
di Redazione Undici 20 Marzo 2025 alle 16:28

La svolta è di quelle storiche. Per la prima volta nello sport professionistico americano si mette mano a un principio fondamentale, la mancanza di promozioni e retrocessioni. A sfondare il muro ci ha pensato la United Soccer League (USL). Come riportato da The Athletic, i proprietari hanno approvato il cambiamento votandolo con una larga maggioranza.

Facciamo un po’ di ordine, dato che il sistema del soccer statunitense non è dei più semplici. Oltre alla MLS, che segue il sistema nordamericano delle franchigie ed esclude quindi il turn over delle squadre in base ai risultati sportivi, ci sono altre leghe professionistiche. Tra cui la USL, che gestisce due campionati: la USL Championship e la USL League One, considerati rispettivamente come la seconda e la terza divisione professionistica statunitense. Il mese scorso la USL ha annunciato di voler creare in tre anni una prima divisione sotto il suo patrocinio. Le proprietà dei club hanno ratificato di introdurre la promozione e retrocessione in tutta la piramide a tre livelli, con l’obiettivo di portarle anche nella prima divisione.

La scelta arriva da lontano. L’introduzione di retrocessioni e promozioni era stata discussa già una prima volta nel 2023, ma il numero dei voti non era stato sufficiente a far passare la mozione. A far cambiare la situazione è stato l’annuncio della divisione 1, che ha quindi spinto la USL a rivoluzionare le fondamenta dello sport americano. Sì, perché di rivoluzione si può parlare, in quanto tutte le varie leghe professionistiche tra Stati Uniti e Canada – MLS, MLB, NHL, NFL e NBA – sono fondate sul concetto che, per preservare un equilibrio competitivo e permettere a tutti di essere competitivi per il titolo, non debba esistere un malus sportivo e soprattutto finanziario come la retrocessione. Sarà quindi interessante osservare se la USL continuerà a mantenere intatti altri aspetti peculiari del sistema sportivo americano, a cominciare dal salary cap, o farà saltare del tutto il banco.

Per andare in prima divisione, o meglio per restarci, le varie squadre potrebbero aver bisogno di sforare certi standard, costringendo la USL a rivederli. All’inizio i proprietari temevano di perdere entrate nel caso in cui le loro squadre fossero retrocesse, come succede quasi sempre in Europa. Dalle nostre parti, però, il mercato è più ampio e lo sono anche gli interessi in gioco. Per i club che perdono la Serie A, per esempio, il meccanismo del paracadute – un sovvenzionamento economico legato agli anni di permanenza nella massima serie – serve proprio per colmare il cap di introiti con la B. Il discorso vale, pur con le dovute differenze tra Paese e Paese, anche per Inghilterra, Spagna e Francia.

Per ora la USL fa affidamento quasi esclusivamente sui ricavi delle partite e sugli accordi di sponsorizzazione locali. Sebbene abbia stretto un accordo con CBS e abbia attratto 431.000 spettatori nella scorsa stagione, le cifre sono molto lontane da quelle europee, in particolare inglesi. Oltre Manica, infatti, vengono garantite centinaia di milioni di dollari per le squadre che salgono e scendono dalla Premier League. Va pensata in quest’ottica la creazione di promozioni e retrocessioni che potrebbero generare un maggior interesse per tutta la lega. Forse il primo passo per far concorrenza alle star della MLS.

>

Leggi anche

Calcio
Il Crystal Palace stava vivendo il momento migliore della sua storia, ma è andato tutto in frantumi in poche settimane
Glasner ha annunciato l'addio a fine stagione, Guéhi sta per passare al Manchester City. E anche i risultati non sono più così soddisfacenti.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City sta per completare l’acquisto di Guehi dal Crystal Palace, un affare che gli farà superare i 500 milioni di euro spesi in meno di un anno
Con l'arrivo del centrale del Crystal Palace, la cifra record sarebbe realtà. E la rivoluzione di Guardiola non è ancora finita.
di Redazione Undici
Calcio
Rocco Commisso voleva lasciare il segno nel calcio, alla Fiorentina e non solo, e ci è riuscito
Il presidente del club viola è morto negli Stati Uniti, e la sua vita è stata divisa tra imprenditoria e passione per il gioco.
di Redazione Undici
Calcio
Secondo i giornali inglesi, la prima settimana di Rosenior al Chelsea è stata piena di cose strane
Per esempio far giocare Cole Palmer coi pezzi dei LEGO, e rendere il tutto assolutamente sensato.
di Redazione Undici