Gli allenatori tedeschi sono ancora molto influenti, soprattutto in Inghilterra

L'arrivo di Tuchel sulla panchina della Nazionale è solo l'apice di un trend ormai consolidato.
di Redazione Undici 22 Marzo 2025 alle 16:59

Qualche anno fa sembrava che gli allenatori tedeschi fossero destinati conquistare il mondo. Da Rangnick e Klopp in poi, la Germania aveva iniziato a produrre – e soprattutto a esportare – un numero altissimo di tecnici. Per questa generazione era stata coniata anche una denominazione ad hoc: erano i laptop trainer, letteralmente allnatori col portatile, perché si caratterizzavano per un approccio scientifico e per una carriera da calciatori piuttosto scarna. Oggi quella rivoluzione – figlia di un progetto a lungo termine ideato e attuato dalla Federazione tedesca – sembra essersi un po’ affievolita, quantomeno come impatto percepito. Se non fosse che il calcio inglese, a sua volta vittima di una conclamata e apparentemente irreversibile crisi del coaching, sta continuando a farsi affascinare da quel tipo di profilo.

L’arrivo di Tuchel sulla panchina della Nazionale dei Tre Leoni è solo l’apice di un trend consolidato: Fabian Hürzeler, che ha riportato il St. Pauli in Bundesliga, ha preso il posto di Roberto De Zerbi al Brighton & Hove Albion; Oliver Glasner sta portando il Crystal Palace a una salvezza comoda: Daniel Farke è al Leeds United ed è sulla strada per ottenere la seconda promozione in Premier League dopo quella conquistata con il Norwich City nel 2019. Se andiamo indietro nel tempo, scopriamo che anche Ralph Rangnick e Jan Siewert, oltre naturalmente a Klopp e Tuchel, hanno guidato una squadra di Premier League. Anche l’austriaco Hasenhüttl e l’americano – ma nato in Germania – Wagner, che possono essere considerati come parte di quella generazione di manager, hanno allenato nel massimo campionato inglese.

I motivi di questa infatuazione sono diversi: i tecnici tedeschi dell’era contemporanea sanno lavorare con i giovani, sono molto preparati tatticamente, allenano gli uomini che hanno senza pretendere acquisti faraonici. Ma soprattutto offrono un gioco rapido e divertente. Poi naturalmente l’esperienza di Jürgen Klopp a Liverpool è come se avesse aperto un canale preferenziale: prima del suo arrivo ad Anfield, infatti, i tecnici tedeschi facevano fatica a trovare una squadra in Gran Bretagna, per ragioni culturali e di rivalità storica. Anzi, di solito dalla Germania si emigrava soprattutto in Spagna, come dimostrano i casi di Weisweiler, Lattek e Heynckes, assunti da diversi club di Liga tra gli anni Settanta e gli anni Novanta.

Leggi anche

I Laptop Trainer e la nuova scuola tedesca
Perché non nascono pià tecnici inglesi?

Ora, come abbiamo visto, le cose sono cambiate. I club inglesi sono sempre molto attenti ai tecnici che si affermano in Bundesliga, ma anche a quelli che si formano fin da giovanissimi nei centri federali o nei vivai dei grandi club, basandosi su proposte di gioco moderne, rapide, di grande impatto fisico. Stephen Russell, un ricercatore PhD alla Manchester Metropolitan University che collabora col Manchester United, ha dettoESPN che «il calcio tedesco è una buona tela si cui gli allenatori possono mostrare delle abilità interessanti per le squadre inglesi. Penso il gioco che si pratica in Bundesliga sia particolarmente affine a quello della Premier League, soprattutto se lo paragoniamo allo stile che adottano in Serie A o in Liga. È una questione di intensità, di approccio, quindi di metodologie».

Non a caso, quindi, si comincia già a parlare di un nuovo esodo dalla Germania all’Inghilterra. Gli allenatori candidati a un posto in Premier League sono Dino Toppmöller e Sebastian Hoeness, attualmente sulla panchina – rispettivamente – di Eintracht Francoforte e Stoccarda. Entrambi sono già stati accostati a diverse squadre inglesi. Dovessero attraversare la Manica, non mancherebbero i connazionali a cui chiedere consiglio per ambientarsi.

>

Leggi anche

Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici
Calcio
Viaggio nella rivoluzione tecnologica che sta cambiando il calcio
Reportage dal quartier generale FIFA, a Zurigo, dove è stato avviato e si sta compiendo un processo che trasformerà il gioco. I protagonisti sono l’intelligenza artificiale e Lenovo, Official Technological Partner della Federazione Internazionale.
di Alfonso Fasano
Calcio
Grazie alla sua nuova proprietà e alle docuserie sulla squadra, il Wrexham ha attirato tantissimi nuovo tifosi da tutto il mondo (che hanno cambiato l’economia del club e della città)
Una fanbase globale costruita dentro e fuori dal campo, destinata soltanto a crescere se il sogno Premier League dovesse diventare realtà.
di Redazione Undici
Calcio
C’è una squadra di Championship, l’Hull City, che ha rotto completamente le statistiche: è in lotta per i playoff ma i suoi dati avanzati sono da zona retrocessione
Un paradosso che affascina gli addetti ai lavori, e con cui chiaramente gli arancioneri convivono benissimo.
di Redazione Undici