«La finale di Copa del Rey sarà lo spartiacque di Barça e Real», intervista a Marco Cattaneo di Cronache di Spogliatoio

«Il Barcellona ha il vento in poppa, ma la finale di Copa del Rey potrebbe far svoltare la stagione del Real di Ancelotti», dice Marco Cattaneo, telecronista della finale su Cronache.
di Redazione Undici 25 Aprile 2025 alle 18:29

In palio c’è ben più di un trofeo: «È una partita che può dare un senso alla stagione del Real Madrid. E che può lanciare il Barcellona verso chissà dove», dice Marco Cattaneo, intervistato da Undici verso la finale di Copa del Rey. Sarà lui il telecronista del grande evento, sabato alle 22 in esclusiva sul canale YouTube di Cronache di Spogliatoio. Ormai un appuntamento fisso. «Grazie alla sottoscrizione di abbonamenti, oggi Cronache è in grado di acquistare diritti e contenuti impensabili fino a poco tempo fa: io sono a bordo soltanto da qualche mese, ma ho trovato una realtà che mostra il calcio e ne parla in modo nuovo».

Mondiale per Club, Supercoppa di Spagna, EFL Cup: se tre indizi fanno una prova, la Coppa del Re è il punto esclamativo di questa ascesa multimediale. Per due anni consecutivi, Cronache ha battuto il record di YouTube Italia per numero di dispositivi connessi live: un picco di quasi 258mila, durante il Clásico dello scorso gennaio che valse la Supercoppa. «E questa volta possiamo fare ancora di più», è convinto Cattaneo. «Niente Serie A, sabato sera di fine aprile. Un Barcellona-Real Madrid che si preannuncia al cardiopalma».

Come si racconta un evento del genere? «Pensate che l’ultima volta mi ero organizzato appunti su appunti: buttati via da tre gol in cinque minuti. Sono partite che spesso si raccontano da sole. Negli ultimi nove scontri diretti ci sono sempre state almeno tre reti complessive, uno spettacolo assicurato. Magari oggi Barça e Real non hanno più i pazzeschi numeri offensivi di inizio stagione, ma il loro enorme potenziale resta sempre in agguato. E per il mio lavoro, avere al commento tecnico fianco Federico Balzaretti è la presenza più tranquilizzante che si possa immaginare».

Fuori gli ingredienti del big match. «Non dovesse giocare Mbappé, si profila un Real in stile 2023/24: Bellingham con Vini Jr. e Rodrygo a supporto. Entrambe le squadre dovranno poi affrontare l’assenza del terzino sinistro: sarà dura affrontare gli esterni, da una parte e dall’altra. Quindi potrà succedere di tutto. Anche se in questa stagione, dopo 180 minuti complessivi siamo 9-2 per il Barça».

Cambio di gerarchie in vista? «Una sfida del genere è uno spartiacque. Dovessere vincere il Real salverebbe la sua stagione, fin qui deludente. Ma stravolgerebbe anche le aspettative su un altro Clásico: il ritorno in Liga, che a quel punto potrebbe clamorosamente riaprire il campionato. Altrimenti fra i blancos si percepisce la delusione. Qualcuno potrebbe perfino dire che Mbappé, nonostante i 40 gol, ha peggiorato il Real: di sicuro non gli ha fatto fare un salto di qualità che era difficile realizzare. Mettiamoci anche gli infortuni, la fine di un ciclo». Lato Barça, invece? «Al di là della gara secca, l’annata dei blaugrana è nettamente superiore alle aspettative. Un incanto: da Pedri a Yamal, da Raphinha a Cubarsí. Tanti giovani della Masía esplosi insieme in questa stagione. E poi lo straordinario lavoro di Flick, con idee riconoscibili sin dalla prima sfida contro il Real: una trappola del fuorigioco in serie che mandò in tilt gli attaccanti di Ancelotti. Questa Copa del Rey offrirà spunti tattici interessanti anche per l’Inter, in ottica Champions».

Tutti sintonizzati su YouTube, allora. Non solo gli appassionati di calcio spagnolo. «E dopo questo, altri eventi live seguiranno sempre su Cronache. C’è una grande visione di fondo, altrettanti margini di crescita: qui si parla di sport senza limiti e condizionamenti. Tra freschezza e voglia di sperimentare. Una vera rivoluzione nel modo di fare comunicazione sportiva». Fino alla coppa che cambierà volto a Barça e Real.

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