Tyra Grant è il futuro del tennis femminile italiano

Non ha ancora 18 anni, ma conta già vittorie brucianti sia a livello giovanili che in tornei WTA. E oggi, dopo tanto allenamento negli Stati Uniti, ha scelto di rappresentare l'Italia: nel mito di Sinner, verso gli Internazionali di Roma.
di Redazione Undici 05 Maggio 2025 alle 21:16

Più che un colpo di scena, è un ritorno alle origini. Perché Tyra Caterina Grant – parole sue – è nata e cresciuta in Italia, parla italiano da sempre e i suoi amici «sono quasi tutti italiani». A partire da questi presupposti scegliere di rappresentare la nostra Nazionale, nonostante una gavetta tennistica negli Stati Uniti, è stata la mossa più naturale. Ed è arrivata con «un tempismo perfetto», aggiunge lei: verso gli Internazionali di Roma, nella città dov’è nata il 12 marzo 2008. Oggi, 17 anni dopo, Grant sta scalando le gerarchie del tennis con impressionante precocità. Numero due al mondo tra le Under 18, già protagonista di importanti vittorie anche a livello WTA: non inganni la posizione nel ranking (356), più indicative semmai le avversarie che la ragazza è stata capace di battere (come la tedesca Tatjana Maria, numero 80, sorpresa all’Open di Madrid poche settimane fa).

Dall’altra parte dell’oceano, la notizia è stata accolta con un certo dispiacere: «Grant era una delle più grandi promesse del tennis americano», scrive il New York Times via The Athletic. E la porta era rimasta aperta a lungo, a partire dalla storia familiare: la mamma è di Vigevano, papà Tyrone invece è di Brooklyn – con un passato cestistico di tutto rispetto, tra Olimpia Milano e l’NBA soltanto accarezzata con i Charlotte Hornets. Un contesto a trazione sportiva, che la figlia ha sperimentato in più discipline prima di darsi definitivamente alla racchetta. Per quanto riguarda la scelta del paese, Tyra si è presa il suo tempo. Ma alla fine ha sciolto le riserve trovando il pieno supporto dei genitori.

Ora l’aspetta la Capitale: Grant ha ottenuto una wild card per partecipare agli Internazionali d’Italia, al via da mercoledì 7 maggio. E potrà mettere in mostra tutto il suo talento sulla terra rossa. Nel solco di Errani e Paolini, un giorno, chissà. Con un certo buonsenso, lei risponde ai microfoni di «non sentire la pressione di fare subito risultato: sono giovane, mi godo il momento e l’amore della gente». Al Foro Italico ritroverà pure qualche faccia nota. Non così tanto tempo fa, mentre Matteo Berrettini arrivava fino alla finale di Wimbledon, presso l’Accademia di Riccardo Piatti a Bordighera (Imperia) si stavano allenando due fortissimi teenager: una era Tyra, appena 13enne; l’altro, zazzera rossa e quattro anni più grande, di lì a poco avrebbe spaccato il mondo. Pensando a Jannik Sinner, alla giovane Grant viene in mente «l’immagine di un bel periodo: in quel centro sportivo si vive tutti insieme, un po’ come una grande famiglia». Ha osservato i più grandi, imparato da loro e il resto l’ha messo da parte. Di set in set, ora tocca a lei.

Leggi anche

>

Leggi anche

Tennis
Jannik Sinner ha dovuto battere Medvedev per due volte, e così ha dato l’ennesima prova della sua grandezza
La finale conquistata a Roma ha un sapore diverso, e non solo perché si giocherà davanti al suo pubblico: il numero uno del tennis mondiale, dopo il rinvio per pioggia, ha compiuto un'impresa che gli mancava.
di Redazione Undici
Tennis
Luciano Darderi è arrivato nell’élite, e lo sta facendo con un gioco tutto nuovo per il tennis italiano
Forza mentale, completezza tecnica, varietà nei colpi e nelle idee: così il giocatore azzurro ha battuto Jodar, al termine di una partita dalle mille vite.
di Redazione Undici
Tennis
Grazie alla vittoria contro Zverev, Luciano Darderi è entrato in una nuova dimensione
Il tennista azzurro ha colto il successo più importante della sua carriera, proprio a Roma, con una rimonta che lo proietta direttamente tra i grandi.
di Redazione Undici
Tennis
La Rafa Nadal Academy, il modello Sinner e la grande impresa a Roma: intervista a Noemi Basiletti
La tennista azzurra, classe 2006 e numero 427 del mondo prima degli Internazionali d'Italia, ha vinto sei partite consecutive tra qualificazioni e tabellone principale. E ora ha un solo obiettivo: continuare a divertirsi.
di Margherita Sciaulino