Il PSG non sa ancora se metterà una stella sulla maglia dopo la vittoria della Champions League

Il Marsiglia sfoggia la stella dal 1993, dopo aver vinto la Champions. In Francia si aspettano che anche il PSG faccia lo stesso, ma potrebbe non essere così.
di Redazione Undici 04 Giugno 2025 alle 16:04

Ci sarà una stella sulla maglia, a ricordare per sempre un trionfo stellare? A Parigi, dopo la finale di Champions vinta 5-0 contro l’Inter, ci stanno ancora pensando. Ne va dell’immagine del club. E dopo la stagione perfetta, la più straordinaria della sua storia, tutto sommato il piacere di festeggiare prevale sull’esigenza di pianificare. Perché certo, quasi nessun’altra squadra europea si è tatuata la vittoria della Champions League accanto al proprio emblema. Però a suo tempo l’aveva fatto il Marsiglia (oltre a Celtic e Nottingham Forest), quando nel 1993 a masticare amaro fu un’altra squadra milanese nella finale del torneo. Da qui il dubbio amletico, da Al-Khelaifi in giù: aggiungere una stella sopra lo stemma del PSG aumenterà il prestigio delle maglie del club? O ne ridimensionerà l’ambizione?

Se il Real Madrid facesse lo stesso, per esempio, si ritroverebbe presto come la bandiera nazionale del Brasile (dove le stelle sono 27). E il Paris non vuole essere da meno, in prospettiva. Dunque c’è da ragionarci bene. Nel frattempo, però, per celebrare la notte di Monaco il club ha messo in vendita un’apposita maglia da collezione: lì la stella che simboleggia il triongfo in Champions è ben in vista, e i tifosi parigini non se la vogliono far scappare. Quella che era nata come una mossa di marketing, figlia dell’entusiasmo, potrebbe però diventare la decisione definitiva. Da un lato per monetizzare l’ambito prodotto – edizione limitata e tutto il resto – e dall’altro per non forzare una situazione che in Ligue 1 ha il suo noto precedente ma che tra le big d’Europa rischierebbe invece di stonare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Paris Saint-Germain (@psg)

In termini regolamentari, infatti la normativa UEFA in materia è poco chiara e lascia spazio alla libera interpretazione. Le cose cambiano da Paese a Paese, e addirittura nella stessa nazione si può assistere a episodi ben poco omogenei: in Germania esiste un particolare criterio matematico, in Italia dieci scudetti valgono una stella; in Francia, proprio il PSG a suo tempo aveva scelto di non sfoggiare la canonica stella dei dieci campionati vinti, mentre il Saint-Étienne l’ha apposta sulle maglie. Per quanto riguarda la Coppa dei Campioni/Champions, come detto, Celtic, Marsiglia e Nottingham Forest hanno scelto di utilizzarle per ricordare i loro successi; tutte le altre squadre vincitrici del torneo, invece, si “limitano” al Multiple Winner Badge sulle maniche. Il protocollo FIFA sulle Nazionali ha invece direttive decisamente più precise: una stella per ogni Mondiale, ben visibile sulla maglia (ma anche lì con qualche eccezione, l’Uruguay vi aggiunge pure due trionfi olimpici).

Un mare magnum, insomma, da cui il PSG alla fine potrebbe sfilarsi. Anzi: secondo So Foot l’avrebbe già fatto, cucendo una stella a forma di Torre Eiffel sulla maglia speciale dedicata alla prima Champions League della sua storia. Che comunque non apparirà sulle divise della prossima stagione sportiva. Altri successi seguiranno, fa intendere il club.

Leggi anche

>

Leggi anche

Calcio
Il Bodo Glimt non inizierà il campionato norvegese per via del suo percorso in Champions League, e ora il calendario rischia di andare davvero nel caos
Le prime due gare di Eliteserien sono state rinviate, e ora c'è il "rischio" che le cose andranno così anche per quelle successive.
di Redazione Undici
Calcio
Tra il PSG e il Chelsea c’era un grande equilibrio, poi però Khvicha Kvaratskhelia si è alzato dalla panchina e ha spaccato la partita
L'ex attaccante del Napoli ha avuto un impatto immediato, e da fuoriclasse. Come gli è successo spesso in carriera, a tutti i livelli.
di Redazione Undici
Calcio
La tripletta contro il Manchester City ha ricordato a tutti che Federico Valverde è un fuoriclasse vero
E il bello è che il centrocampista uruguaiano del Real Madrid è andato ben oltre i tre gol realizzati: la sua è stata una partita perfetta, l'ennesima della sua grandissima carriera.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt sta facendo cose mai viste prima con tanti giocatori norvegesi che, però, non vanno in Nazionale (e non è facile capire perché)
Per ora la Nazionale di Oslo preferisce "l'usato sicuro" dei giocatori già affermati a livello internazionale, anche per l'eccezionalità del modello Bodo. Ma le cose potrebbero iniziare a cambiare.
di Redazione Undici