L’Ajax ha usato WhatsApp per dire a sette giocatori di cercarsi una nuova squadra

I calciatori sono stati inseriti in un gruppo separato rispetto a quello dei loro compagni. Ma non è stato l'unico modo per intimargli di togliere il disturbo.
di Redazione Undici 01 Luglio 2025 alle 14:23

Non possiamo sapere se e quanto i club di calcio utilizzino le buone maniere con i loro giocatori, ma di certo quello che ha fatto l’Ajax è una novità assoluta. Che ricalca un po’ quello che succede in altri ambienti lavorativi, quando gli impiegati vengono nell’ennesimo gruppo WhatsApp: di per sé una scocciatura, ma questa volta la situazione è ancora peggiore. Perché così, da un giorno all’altro, sette giocatori del club più prestigioso dei Paesi Bassi sono stati inseriti in un gruppo WhatsApp separato da quello dei loro compagni. .l gruppo degli emarginati include l’ex terzino sinistro dello Stoccarda Borna Sosa, la scorsa stagione in prestito al Torino, l’ex Arsenal Chuba Akpom, Branco van den Boomen e una serie di giovani talenti, come l’ex Manchester City Carlos Forbs, Kristian Hlynsson, Christian Rasmussen e Jay Gorter.

In questo modo, di fatto, la dirigenza e lo staff tecnico hanno informato questi giocatori che non avrebbero più fatto parte del progetto. E che quindi devono trovarsi una nuova squadra. Legittimo, per carità, ma totalmente privo di tatto, sensibilità e correttezza. Stando poi a quanto riporta De Telegraaf, uno dei quotidiani più prestigiosi dei Paesi Bassi, il direttore tecnico Alex Kroes ha poi informato questi sette calciatori che non saranno più ammessi nelle strutture della società durante le attività della prima squadra. Inoltre non potranno usare i parcheggi riservati e dovranno condividere un unico fisioterapista.

Ovviamente dietro questa scelta così drastica ci sono anche delle motivazioni/implicazioni politiche: questi giocatori sono arrivati nell’estate del 2023 e quindi possono essere considerati come gli acquisti manifesto di Sven Mislintat, l’ex direttore sportivo dell’Ajax. Che, per loro, aveva investito un totale di 34 milioni di euro: ina cifra piuttosto alta per gli olandesi, abituati da sempre a lavorare sul vivaio e formare giocatori in casa per poi rivenderli a prezzo d’oro sul mercato europeo. I disastrosi risultati della stagione 2023/24, a un certo punto l’Ajax era addirittura invischiato nella lotta per non retrocedere, avevano portato alla separazione da Mislintat. I suoi fedelissimi erano stati ceduti, mandati in prestito o relegati nelle gerarchie. Ora che siamo all’inizio di un nuovo progetto, quindi, il club di Amsterdam ha deciso di recidere tutti i rami secchi.

Naturalmente non sono mancate le reazione dell’associazione dei calciatori olandesi: «Siamo sorpresi dai divieti imposti a sette giocatori, tutti sotto contratto», ha scritto la VVCS in un comunicato. «Questi calciatori vengono esplicitamente isolati dai colleghi della prima squadra: noi consideriamo questo trattamento scorretto ma anche un danno pubblico e ingiustificato, nei confronti di giocatori che non hanno alcuna responsabilità per la situazione attuale. Sono piuttosto vittime della politica fallita dell’Ajax, che all’epoca diede carta bianca a Mislintat».

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