Mastantuono ha giocato la sua prima gara con il Real Madrid, ma in Spagna ci sono un po’ di polemiche per il suo inserimento in rosa

Con il debutto dell'argentino, il Real rischia di aver commesso un'irregolarità nella formazione contro l'Osasuna. Tutta questione di numero: quel 30 indica che Mastantuono è stato tesserato per il Castilla, aggirando così il regolamento.
di Redazione Undici 20 Agosto 2025 alle 13:36

È già l’ora di Franco Mastantuono, a 18 anni appena compiuti e in campo con la maglia più prestigiosa del mondo. Poco più di venti minuti del secondo tempo, nella vittoria di misura del Real Madrid martedì contro l’Osasuna, alla prima giornata di Liga 2005/26. E tanto è bastato per scatenare un putiferio. Mica per il talento ingiocabile del ragazzo – ci sarà tempo per coltivarlo e scoprirlo. Né per un suo eventuale atteggiamento sopra le righe. Oggi però in Spagna non si parla d’altro: tesserando Mastantuono, il Real ha aggirato le regole, sono le pubbliche accuse rilanciate da AS. Mai il giovane ex River Plate, astro nascente del calcio argentino, avrebbe immaginato di far parlare subito di sé…per motivi burocratici.

Eppure è così. Perché tecnicamente, i Blancos hanno arruolato Mastantuono iscrivendolo nel Castilla: la squadra B, militante in terza divisione, per tenere una porta aperta agli eventuali rinforzi in questi ultimi giorni di mercato. Naturalmente Mastantuono con le riserve del Real non c’entra nulla. È stato pagato più di 60 milioni di euro, conta alle spalle oltre 60 partite con il River – tra cui tre al Mondiale per Club – e ha firmato un contratto quinquiennale per brillare nel lungo termine ma dimostrandosi pronto sin dal primo momento. E infatti Xabi Alonso l’ha gettato nella mischia sull’1-0, per metà della ripresa, con la posta in palio tutta da decidere. Impossibile, dunque, sostengono le associazioni di categoria, che un calciatore del genere non sia a tutti gli effetti membro della prima squadra.

“Minuto 67: con l’ingresso in campo di Mastantuono, la formazione del Real Madrid risulta non corretta. L’Osasuna ha 24 ore dal fischio finale per contestare la partita”, dichiara Miguel Galán, presidente del Centro nazionale per la formazione degli allenatori di calcio. E contestualmente descrive un intrigo legale niente affatto banale. “Il Real ha deciso di assumersi il rischio di incorrere in una possibile irregolarità nella partita contro l’Osasuna. È opportuno chiarire che la semplice inclusione di un giocatore nella lista dei convocati non costituisce, di per sé, una violazione. Affinché questa venga accertata, è essenziale che il giocatore giochi almeno alcuni secondi della partita”.

Mastantuono è in regolare possesso di licenza. “Tuttavia”, prosegue Galán, “‘invocazione del principio di legittimo affidamento non può essere applicata nel caso di specie per giustificare una condotta contraria all’articolo 125 del Regolamento Generale della Federazione, poiché il tesseramento del giocatore come membro della squadra “B” è stato effettuato in manifesta malafede . Tale circostanza trova fondamento nelle informazioni fornite durante la conferenza stampa di presentazione, ove sussistono chiari indizi di malafede, dato che il giocatore viene presentato come membro della prima squadra, mentre il suo tesseramento nella squadra riserve viene effettuato con lo scopo di eludere il regolamento che limita il numero di numeri da 1 a 25, consentendo così una maggiore disponibilità di giocatori per la prima squadra”.

E in effetti Real e fantasista hanno congegnato con attenzione la formula del tesseramento. È stato Mastantuono a chiedere “al presidente se potevo indossare il numero 30”, in base a motivi sentimentali. “È un numero molto speciale per me. È quello che utilizzavo al River Plate, e sognavo di continuare a indossarlo. Per fortuna, è successo così”. Una soluzione perfetta, che il Madrid ha potuto così imputare alla volontà del giocatore. Il problema è che il regolamento della Federcalcio spagnola prevede che i calciatori debbano avere numeri di maglia dall’1 al 25. Mentre quelli dal 26 in su sono destinati a tutti coloro che provengono dalle riserve, e occasionalmente vengono impiegati in prima squadra.

Scegliendo il 30, in sostanza, Mastantuono ha dichiarato di far parte del Castilla. Anche se così non sarà. E per questo gli osservatori esterni come Galán invocano la presenza di malafede. “In materia di frode alla legge, l’articolo 125 del Regolamento generale RFEF stabilisce: 3. Il rapporto di filiazione o dipendenza non può essere utilizzato come strumento per eludere lo spirito delle disposizioni normative o per qualsiasi scopo diverso da quello proprio e specifico di quel tipo di situazione. 4. Qualsiasi eventuale accordo che contravvenga a questo spirito sarà considerato un’interpretazione in frode della legge e, pertanto, radicalmente nullo e non valido”. Tradotto, o Mastantuono si metterà davvero a giocare per la squadra B, o il Real Madrid rischierà contestazioni normative ogni volta che scenderà in campo. Evidentemente, il club di Florentino ha scommesso che il calcio spagnolo – Federazione in testa – non gli si rivolterà contro per un cavillo del genere: si attende il ricorso dell’Osasuna. Se mai ci sarà.

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