Mai come quest’anno ci sono un bel po’ di giocatori importanti esclusi dalle liste per le coppe europee, sia in Italia che all’estero

Alcuni sono infortunati, ma ci sono state anche delle scelte tecniche che faranno discutere. Come nel caso di Chiesa, di Tel e degli "epurati" del Chelsea.
di Redazione Undici 04 Settembre 2025 alle 10:21

Poche ore dopo la chiusura del mercato, uno dei momenti più attesi nel multiverso del calcio europeo è quello in cui si presentano le liste per le competizioni UEFA: i paletti imposti dalla confederazione, infatti, determinano spesso delle scelte complicate, delle esclusioni non preventivabili e che in qualche modo descrivono le strategie dei club in vista del futuro, quello prossimo e quello a lunga scadenza. La situazione è diventata ancora più significativa con l’aumento numerico delle rose, e allora non è così raro che i club più importanti siano praticamente costretti a tagliare alcuni giocatori dalle liste per la Champions, l’Europa e la Conference League. E infatti, non a caso viene da dire, mai come quest’anno ci sono un bel po’ di nomi eccellenti che non potranno partecipare alle prime gare delle coppe – la lista resterà bloccata fino a gennaio, poi sarà possibile modificarla.

Cominciamo dall’Italia: il Napoli ha dovuto/voluto rinunciare a Lukaku per via dell’infortunio muscolare patito ad agosto, ma anche Marianucci e Mazzocchi non potranno scendere in campo nelle prime gare della League Phase di Champions. Stesso identico discorso per Milik (Juventus), Bakker (Atalanta), Baldanzi (Roma, in Europa League) e Immobile (Bologna, in Europa League). I motivi di queste scelte sono differenti: nel caso del Napoli, Conte aveva già occupato tutti gli slot disponibili e così ha dovuto operare dei veri e propri tagli tecnici; Bakker e Immobile sono infortunati come Lukaku, mentre Milik e Baldanzi sono stati al centro di trattative di mercato in uscita e quindi al momento sono da considerare ai margini dei progetti di Tudor e Gasperini.

Come anticipato, anche altri club sono stati costretti a fare dei tagli. Il caso più significativo è sicuramente quello del Chelsea, che ha una rosa oceanica e quindi ha dovuto tener fuori dalla lista Champions un bel po’ di giocatori: Slomina, Disasi, Fofana e Sterling sono gli esuberi che non si allenano neanche con la prima squadra, e quindi sono stati i primi tra gli esclusi; anche il nuovo acquisto Buonanotte è rimasto fuori dalla lista, così come Mudryk (che però al momento è sospeso anche dalla Premier per un caso di doping). Sempre guardando all’Inghilterra, per la precisione a Liverpool, Arne Slot ha deciso di non inserire Federico Chiesa nella lista-Champions; all’Arsenal e al Tottenham, invece, gli epurati più famosi sono Gabriel Jesus, Kulusevski, Maddison e Dragusin, causa infortuni, mentre farà sicuramente discutere il taglio di Tel, attaccante francese ex Bayern Monaco. Anche il Marsiglia, altra squadra ricca di calciatori, non è riuscito a registrare tutti i giocatori dell’organico. E così De Zerbi ha deciso di non inserire in lista Lirola, Harit, Maupay e Rubén Blanco. Piccoli Chelsea crescono.

>

Leggi anche

Calcio
Le città che ospitano le partite di Coppa del Mondo incassano meno soldi di quelli che spendono, ha scritto Forbes
A volte, il vero affare, è restarne fuori. E diverse località americane se ne stanno rendendo conto a ridosso del torneo.
di Redazione Undici
Calcio
L’Hard Rock Stadium di Miami ha ospitato un Masters 1000 di tennis e il GP di Formula Uno, e adesso si sta preparando per i Mondiali di calcio
L'impianto dei Dolphins è stato utilizzato come paddock fino a poche ore fa, ma tra qualche giorno sarà prontissimo per sette gare di Coppa del Mondo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Saragozza è una big di Spagna, appartiene a un fondo americano e sta ricostruendo il suo stadio, ma nel frattempo è a un passo dalla retrocessione in terza divisione
Il rischio di ritrovarsi con un nuovo stadio da Champions League e una squadra di dilettanti è più concreto che mai.
di Redazione Undici
Calcio
Kobbie Mainoo è il simbolo della rinascita del Manchester United, che è appena tornato in Champions League
Il giovane centrocampista dei Red Devils, nato e cresciuto a Manchester, era finito ai margini durante la gestione-Amorim. Con Carrick, per fortuna, le cose sono cambiate.
di Redazione Undici