Monchi ha lasciato anche l’Aston Villa, e adesso pare proprio che voglia entrare in un gruppo che sta provando a comprare il Siviglia

L'ex direttore sportivo della Roma vorrebbe prendersi una pausa dal calcio, ma il progetto dell'imprenditore sivigliano Antonio Lappi lo sta intriga parecchio
di Redazione Undici 23 Settembre 2025 alle 18:25

Neanche il fascino della Premier League è riuscito a sconfiggere il richiamo del cuore. All’Aston Villa, Monchi stava vivendo la comfort zone ideale per ogni direttore sportivo. Una visione del futuro con l’allenatore, Unai Emery e una squadra che si stava imponendo tra le migliori del campionato, qualificandosi stabilmente per le coppe europee. Eppure, gli mancava qualcosa, gli mancava il sua Siviglia. Quella società che ha frequentato per 30 anni, prima da giocatore e poi da dirigente e che ora potrebbe diventare di sua proprietà.

E allora si devono leggere in quest’ottica le dimissioni dall’Aston Villa, arrivate oggi un po’ a sorpresa. Perché è vero che i rapporti con la proprietà non erano idilliaci, è vero che i conti non sono proprio a posto e che i Villans hanno cominciato malissimo in campionato ottenendo appena tre punti in tre partite, ma in questi ultimi anni il direttore sportivo spagnolo stava costruendo un progetto vincente che ha riportato il club ai quarti di Champions League dopo 42 anni, nella scorsa stagione. Monchi era stato ingaggiato come direttore delle operazioni del club inglese nell’estate del 2023, lasciando il Siviglia fresco vincitore dell’Europa League.

Ora dice addio all’Aston Villa, adducendo motivi personali e il bisogno di riposo, in un momento piuttosto complicato per la squadra inglese. In realtà delle piccole avvisaglie di divorzio c’erano. In estate Monchi non aveva potuto fare grande mercato, investendo solo 30,5 milioni di euro per l’attaccante Guessand, proveniente dal Nizza, e mezzo milione per il portiere Bizot. Lindelöf era arrivato a parametro zero, mentre Elliott e Sancho si sono trasferiti in prestito.

Questa situazione, sportiva ed economica, ha pesato su tutti i protagonisti dell’Aston Villa. I dirigenti e lo stesso Monchi hanno capito che la scelta migliore, in questo momento, era porre fine al progetto iniziato due anni fa.
Tra i vincoli economici del club, la necessità di risolvere una delicata situazione sportiva e un certo affaticamento personale da parte di Monchi, si è creata la tempesta perfetta che ha portato al suo addio alla Premier League. Si chiude così la sua seconda esperienza all’estero, dopo quella alla Roma tra il 2016 e il 2019.

Come anticipato da El Pais, la prima intenzione di Monchi, dopo aver firmato la risoluzione contrattuale, è prendersi una pausa. Tuttavia, la notizia del suo addio all’Aston Villa ha riacceso l’entusiasmo di una parte del tifo del Siviglia.
Il motivo? Esiste un progetto, guidato dall’imprenditore sivigliano Antonio Lappi, che prevede di coinvolgere Monchi in un tentativo di riprendere il controllo della società.  Questa candidatura ha già avuto contatti con alcuni degli attuali azionisti per aprire una trattativa. Finora, però, le chiacchierate non hanno portato risultati concreti.
La figura di Monchi è sempre stata legata a questo progetto, anche se il suo nome non era mai stato reso pubblico per via del suo incarico all’Aston Villa. Ora la situazione è finalmente sbloccata.

Monchi avrà poi più tempo da dedicare al CD San Fernando 1940, squadra della sua città natale, San Fernando, fondata da lui stesso dopo la dissoluzione del San Fernando CD. La squadra è partita dall’ultima categoria del calcio spagnolo, ma l’obiettivo di Monchi e di alcuni suoi soci, tra cui René Ramos, fratello della leggenda del Real Madrid Sergio, è quello di portarla fino alla Primera Federación, ovvero la terza serie. Insomma, il periodo di stacco che Monchi vorrebbe prendersi potrebbe non durare così a lungo.

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