L’Athletic Bilbao si è schierato in modo concreto contro il genocidio a Gaza

Attraverso la sua fondazione benefica, il club ha cominciato un progetto che sta migliorando la vita dei bambini palestinesi rifugiati in Siria
di Redazione Undici 04 Ottobre 2025 alle 09:15

Forse non poteva che essere l’Athletic Bilbao il primo club dei top cinque campionati europei a schierarsi apertamente contro il genocidio di Gaza. Una società che ha fatto del principio di identità e di autodeterminazione l’essenza stessa della sua esistenza, scegliendo solo giocatori baschi, da sempre schierata contro ogni forma di discriminazione e intolleranza non ci si poteva che aspettare un afflato di sensibilità sulla vicenda della Palestina. In un comunicato apparso sul suo sito, l’Athletic ha reso noto che Honey Thaljieh, l’ex capitana della nazionale femminile palestinese e ambasciatrice del club, un gruppo di rifugiati nei Paesi Baschi e alcuni rappresentanti dell’UNRWA riceveranno un tributo di sostegno allo stadio San Mamés prima della partita contro il Maiorca, in programma oggi alle 18:30.

La Fondazione Athletic Club ha infatti avviato un progetto in collaborazione con UNRWA Euskadi, la sezione basca dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente. Il programma, partito pochi giorni fa, punta ad aiutare i bambini palestinesi rifugiati, attualmente in Siria. Attraverso questa iniziativa internazionale, circa 8.000 bambini riceveranno lezioni di educazione fisica in 16 scuole gestite dall’UNRWA. Per sottolineare il sostegno della fondazione alla comunità dei rifugiati palestinesi, il club ha organizzato una piccola cerimonia che appunto precederà il match del tardo pomeriggio.

Sui maxischermi dello stadio verrà proietatto il messaggio che la Fondazione Athletic Club vuole inviare alla comunità dei rifugiati palestinesi: “Athletic Palestinaren alde. Stop genozidioa”, “L’Athletic è al fianco della Palestina, fermiamo il genocidio”. La fondazione presenterà ufficialmente la collaborazione con l’UNRWA alla stampa durante una colazione di lavoro, in occasione della quale si terrà anche una proiezione del capitolo dedicato a Honey Thaljieh del film «Les rebelles du foot 2» (I Ribelli del Calcio 2), il documentario era già stato proiettato al Thinking Football Film Festival del 2015, diretto da Gilles Pérez e Gilles Rof. Per presentare l’evento è stato scelto un ex leggenda del calcio e anche un attore di discreto livello in Francia, Eric Cantona.

La proiezione speciale si terrà nella sala stampa di San Mamés venerdì 10 ottobre alle ore 10:00. A seguire, Honey Thaljieh, Bárbara Ruiz Balzola, rappresentante di UNRWA Euskadi e Galder Reguera, direttore della strategia della fondazione Athletic Club, parleranno del percorso che le due associazioni hanno deciso di intraprendere insieme. Thaljieh parteciperà poi a un dibattito durante la sessione serale di Thinking Football sabato alle 20:00, dopo lo spettacolo dei cortometraggi «Girls Move Mountains», «My Very Own Footballer» e «How the Cossacks Discovered Football». Una serie di gesti simbolici sì, ma anche molto concreti che magari non cambieranno la Storia di Gaza con la S maiuscola, ma di sicuro cambiano la storia, con la S minuscola, dell’Athletic, dimostratosi ancora una volta molto attento a tutto quello che accade anche fuori dal campo.

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