C’è un tema di equilibrio competitivo nel calcio asiatico. Se la Champions League per club è pensata e strutturata per agevolare le squadre più ricche, quindi di fatto quelle arabe, anche a livello di nazionali e di qualificazioni mondiali la bilancia appare decisamente scompensata. Come analizzato dal giornale inglese The Guardian, infatti, nei prossimi otto giorni sei nazioni asiatiche si contenderanno due posti per i Mondiali del 2026 e sembra che Arabia Saudita e Qatar siano già un po’ più vicine a Stati Uniti, Canada e Messico.
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