Il Bernabéu non ha avuto l’autorizzazione per i concerti, ma continua a guadagnare tantissimo ospitando eventi esclusivi

Il club di Florentino Pérez sta riuscendo a trasformare il Bernabéu in un luogo dalla doppia vita: avveniristico stadio e sede di grandi eventi 365 giorni l'anno. Naturalmente, per la gioia delle casse del Real.
di Redazione Undici 15 Ottobre 2025 alle 16:05

Niente musica e popstar? Il Real Madrid se ne farà una ragione. Perché le prospettive del nuovo Bernabéu e delle sue sfaccettate risorse, si stanno già rivelando pressoché illimitate. Ed estremamente redditizie: in questi giorni di pausa nazionali, lo storico impianto della capitale spagnola, ora rimesso a nuovo, è diventato la sede della lussuosa cena di gala organizzata da AIA Thailand. Magari il nome suonerà nuovo, ma si tratta di una delle più importanti compagnie assicurative sulla vita e sulla salute in Asia. E come sede di questa convention europea, ha scelto proprio il Bernabéu. Affittandolo in esclusiva per tre giorni – tra allestimento, evento e successivo smontaggio tecnico. Stima dell’operazione? Secondo Marca, tra i 200 e i 500mila euro. Tutti nelle classe del Real.

L’azienda di turno avrà un bel da fare per trasformare il terreno di gioco dove segnano Bellingham o Vini Jr. in un uno sfarzoso mega-ristorante, da 250 tavoli e 5mila persone di capienza massima. Poi, da venerdì, tutto tornerà come prima – anche se tecnicamente ci sarebbe del tempo extra per verificare che sia tutto a posto, i blancos non giocheranno in casa prima del 22 ottobre contro la Juve. Certo è che Florentino Pérez e soci si sfregano le mani: gli introiti derivanti dall’affitto dell’impianto dovrebbero portare nelle casse del club decine di milioni di euro extra ogni anno (ci sono eventi e colossi di settore potenzialmente ancora più proficui di quello patrocinato da AIA Thailand).

E questo era esattamente il piano del club nell’ambito del futuristico restauro e restyling del Bernabéu – costato quasi un miliardo di euro. Non solo cioè rimettere a lucido la rinomata casa del Real, ma renderla un’arena polifunzionale a tutti gli effetti, “lo spazio più spettacolare e centrale nel cuore della capitale”. Un’area di 6500 m² che ne fanno una struttura unica al mondo, grazie al manto erboso di ultima generazione e al sofisticato tetto retraibile che tiene al caldo e al sicuro anche gli eventi al coperto. “Queste caratteristiche”, spiega il Real, “ci offrono la preziosa opportunità di ospitare eventi 365 giorni all’anno, indipendentemente dalla configurazione dello stadio, e possiamo tenere rassegne di grandi dimensioni sia al chiuso sia all’aperto”. A prescindere che il Real stia giocando o meno – naturalmente, in quel caso, limitandosi a manifestazioni ridotte e che non richiedano l’uso del terreno di gioco.

Per il resto Florentino è pronto a mettere a disposizione dei clienti anche il palco presidenziale, la zona mista e la sala stampa calibrata per qualsiasi tipo di conferenza. Con un’agenda tanto piena, il Real farà in fretta a dimenticare il veto amministrativo contro l’opportunità di ospitare anche la concertistica di punta all’interno del Bernabéu: uno scenario interrotto dopo alcuni tentativi e le accese proteste dei residenti, a causa dell’inquinamento acustico in un’area urbana ad alta densità abitativa. Pregi e difetti dell’essere al centro di Madrid. Ma i blancos hanno tutte le intenzioni di focalizzarsi sui primi. Monetizzando senza sosta, in un calendario multidimensionale, parallelo a quello di Mbappé e compagni. E da oggi perfino più denso.

>

Leggi anche

Calcio
I proprietari americani dello Sheffield United hanno fatto un pessimo mercato con l’AI e hanno seriamente pensato di fondere il club con lo Sheffield Wednesday
L'incredibile proposta dimostra la confusione di un management che sembra non aver compreso la realtà della Steel City.
di Redazione Undici
Calcio
Finalmente sono arrivati quel rispetto e quella visibilità che il calcio femminile non ha mai avuto, intervista a Elena Linari
È partita dalla sua Firenze. Oggi è la leader la Nazionale e sta vivendo una nuova esperienza in Inghilterra con il London City Lionesses.
di Jacopo Morelli
Calcio
Il Messico si è inventato delle nuove festività in vista dei Mondiali 2026
La proposta riguarda le tre sedi di Guadalajara, Città del Messico e Monterrey e punta a risolvere il grande problema del traffico
di Redazione Undici
Calcio
Il presidente dello Strasburgo ha spiegato che la multiproprietà non è così male, anzi è per il suo club è una grande opportunità, ma i tifosi continuano a protestare
L'intervento spazientito del club è arrivato quando Emegha, capitano già promesso al Chelsea, è stato apostrofato allo stadio con cartelli del tipo: "Pedina di BlueCo".
di Redazione Undici