Adesso l’Arabia Saudita vuole prendersi anche la NFL

Secondo Bloomberg, il progetto si inserisce nella serie di grandi eventi che il Paese vuole ospitare negli ultimi anni.
di Redazione Undici 19 Ottobre 2025 alle 11:24

Se ancora ci fossero dubbi su come l’investimento dell’Arabia Saudita nello sport mondiale sia ampio e variegato, il recente interesse sulla NFL li chiarisce tutti. Il football americano si staglia all’orizzonte dopo le spese folli già operate nel calcio, il business finora principale nel vasto programma di Riyadh, con la crescita di prestigio e valore tecnico della Saudi Pro League da qualche anno a questa parte, ma anche nel tennis – leggasi Six King Slam’s, torneo di esibizione in scena in questi giorni a Riyadh con i sei migliori giocatori del mondo – e nel golf, in cui da tempo è attivo un ricchissimo circuito parallelo al PGA. Non sono mancate, poi, gli accordi ad personam, come quello con lo scacchista più forte di tutti, Magnus Carlsen.

Ora, secondo quanto raccolto da Bloomberg, potrebbe toccare quindi a una delle leghe più ricche del mondo. Dopo l’Europa e il Sud America, la National Football League potrebbe presto approdare anche in Medio Oriente. Turki Alalshikh, potente uomo di governo che supervisiona gli investimenti dell’Arabia Saudita nello sport e nell’intrattenimento, ha dichiarato di voler portare il football americano nel Paese: «Il Regno Unito ce l’ha, il Brasile ce l’ha» ha detto giovedì durante il Joy Forum di Riyadh. «Speriamo che l’Arabia Saudita sia la prossima». Il riferimento, ovviamente, è alle partite che la NFL organizza all’estero nel corso della regular season.

Negli ultimi anni, la famiglia reale saudita ha spinto con decisione sulla strada dello sport come leva di modernizzazione e promozione internazionale. A dimostrazione di questa strategia, Alalshikh ha ricordato che nel 2027 l’Arabia Saudita ospiterà WrestleMania, il celebre evento di wrestling che, per la prima volta, si terrà fuori dal Nord America. L’NFL, per ora, non ha commentato l’ipotesi di giocare in Arabia Saudita. La lega americana sta da tempo portando avanti una strategia di espansione internazionale, promuovendo il football in mercati emergenti, non solo attraverso le partita, ma anche organizzando iniziative pubblicitarie e tornei di flag football. Una speciale disciplina a cui marzo potranno assistere pure a Riyadh, con la partecipazione di leggende come Tom Brady e di giocatori ancora in attività, tra cui Saquon Barkley, running back dei Philadelphia Eagles.

Parallelamente, la lega ha avviato il programma Global Markets, che assegna a ciascun club specifici mercati internazionali per la costruzione della propria fanbase. Attualmente le squadre NFL hanno diritti in circa 20 Paesi differenti, dalla Nigeria all’Irlanda fino alla Corea del Sud. Secondo il sito ufficiale della lega, l’Arabia Saudita non fa ancora parte di questo progetto, ma non è escluso che ci possa finire a breve, così come non sorprenderebbe che in futuro una partita si giocasse da quelle parti. Di solito quando un governo (o i suoi rappresentati) di questo tipo dichiara di voler realizzare un progetto sportivo, ci riesce velocemente.

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