Un’altra grande notte per Guglielmo Vicario, che sta confermando di essere uno dei migliori portieri d’Europa

Se il Tottenham ha ottenuto un pareggio in casa del Monaco, il merito è tutto dell'ex numero uno dell'Empoli.
di Redazione Undici 23 Ottobre 2025 alle 15:45

È un momento molto, molto positivo per i portieri italiani. Dopo aver affidato a Ederson la maglia numero uno – e la prima impostazione – del suo Manchester City per otto stagioni, in estate ha deciso di salutare il brasiliano per prendere Gianluigi Donnarumma. Che non sarà una sicurezza in fase di impostazione, ma è di gran lunga il miglior portiere al mondo quando si tratta di impedire agli avversari di segnare. Il portiere della Nazionale l’ha dimostrato imponendo le sue mani, proprio letteralmente sulla vittoria della Champions League del Paris Saint Germain. E lo sta dimostrando anche adesso, nelle sue prime gare coi Citizens. Accanto a lui, però, c’è il numero 12 della Nazionale che sta facendo bene. Ovviamente stiamo parlando di Guglielmo Vicario, titolare nel Tottenham di Thomas Frank. E protagonista di una prestazione strepitosa nell’ultima gara di Champions degli Spurs, quella finita 0-0 in casa del Monaco.

Vicario è stato per distacco il migliore in campo della partita giocata al Louis II, rispondendo a più di venti tiri diretti verso la porta e salvando il risultato in otto occasioni che il Tottnham ha concesso al Monaco. Nella sua miglior performance da quando veste la maglia degli Spurs, Vicario ha bloccato tre tentativi del centravanti Folarin Balogun nel primo tempo, ripetendosi sul colpo di testa di Jordan Teze – se rimaniamo agli interventi più significativi del suo match. «Penso che il clean sheet di stasera sia dovuto a diverse cose, la cui più importante è Guglielmo Vicario», ha detto Frank al termine della partita. «Guglielmo stato decisivo stasera, alcuni dei suoi salvataggi sono stati eccezionali». Anche i social media manager UEFA sono d’accordo: le parate dell’ex Empoli sono finite nella compilation dei migliori interventi della due giorni di Champions.

In questo momento, gli Spurs stanno attraversando una vera e propria rivoluzione. Dopo la vittoria dell’Europa League e l’arrivo del nuovo manager, nel Nord di Londra hanno investito molto sul mercato: con Kolo Muani, Kudus e Xavi Simons hanno aumentato radicalmente la qualità offensiva della rosa. In un progetto tutto nuovo, Frank sta pian piano portando le sue idee, ma naturalmente ha avuto, ha e avrà bisogno di leader che guidino la transizione. Ecco, Vicario è stato scelto/eletto per interpretare questo ruolo. In campo e fuori. La sua influenza è ciò che serve al Tottenham per fare quello step ulteriore verso l’empireo del calcio inglese ed europeo, incarnata in un portiere che fa quello che dovrebbero fare tutti i portieri: impedire che l’avversario segni, con parate di alto livello, e guidare con autorità la linea difensiva.

Certo, Vicario ha anche vissuto dei passaggi a vuoto. In occasione dell’ultima sconfitta in campionato (1-2) contro l’Aston Villa, i due gol subiti da lontano gli hanno fatto piovere addosso un po’ di critiche. A cui, però, è subito seguita una risposta molto convincente. Al punto che The Athletic ha raccontato/giudicato la sua prestazione con parole piuttosto eloquenti: «Al Louis II di Monte Carlo, l’italiano ha dimostrato di essere un portiere eccezionale. Ha giocato la partita della vita, sicuramente la migliore da quando è passato al Tottenham. È grazie a lui che gli Spurs sono tornati in Inghilterra con un punto in più». Non c’è bisogno di aggiungere altro.

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