L’organizzazione di un Mondiale assomiglia sempre di più a una festa laica. Un periodo di manifestazioni ed eventi collaterali volti allo sviluppo del calcio o anche solo la possibilità per il pubblico di incontrare i grandi campioni ambasciatori della FIFA. In Messico, però, hanno deciso di sancirlo ufficialmente, fissando dei nuovi giorni festivi proprio durante il periodo della Coppa del Mondo. Il Paese del centro America, infatti, con Canada e Stati Uniti è uno dei tre organizzatori del Mondiale 2026 e la sua nazionale è stata inserita nelle teste di serie dei gironi.
Come riportato dal giornale spagnolo Mundo Deportivo, la presidente Claudia Sheinbaum ha anticipato che i giorni di inaugurazione in ciascuna delle tre sedi (Guadalajara, Città del Messico e Monterrey) saranno dichiarati non lavorativi. Il Messico è una Repubblica federale e la misura si applicherà solo agli Stati che ospiteranno le partite. Non è ancora stato definito se si tratterà di giorni festivi, giorni non lavorativi o se verrà raccomandato il lavoro da remoto, con l’obiettivo di facilitare la mobilità dei tifosi, considerando che il Mondiale, con il conseguente spostamento di migliaia di tifosi, potrebbe acuire un problema endemico del Paese, il traffico.
L’intenzione è che in ciascuno degli Stati sede del Mondiale 2026 vengano dichiarati festivi i giorni di inaugurazione. Per Città del Messico si tratterebbe dell’11 giugno, quando la Nazionale di casa giocherà il match inaugurale contro una squadra del “gruppo 3”, da determinare nel sorteggio del 5 dicembre. Stessa giornata anche per Guadalajara quando si disputerà l’altra partita del Gruppo A . Sempre nella capitale dello stato di Jalisco una settimana dopo, il 18 giugno, il Messico disputerà la sua seconda gara. Per quanto riguarda invece Monterrey, la data festiva dovrebbe essere il 14, dato che si terrà una partita del Gruppo F, con squadre da definire.
Dopo il sorteggio di Washington la situazione sarà ancora più chiara, ma la proposta mira anche a considerare la Coppa del Mondo come un evento culturale irripetibile, offrendo ai lavoratori la possibilità di vedere le partite dal vivo, che vadano o meno allo stadio. Nella conferenza stampa di presentazione della proposta, Sheinbaum ha spiegato che sta valutando la possibilità di partecipare al sorteggio ufficiale del Mondiale 2026, programmato per il 5 dicembre a Washington, anche se ha precisato che la sua presenza dipende ancora dalle trattative diplomatiche sui dazi commerciali con gli Stati Uniti.
La presidente messicana ha aggiunto che il suo team sta decidendo in base alla partecipazione di altri leader internazionali, come il primo ministro canadese, Mark Carney, e il presidente statunitense, Donald Trump. Sheinbaum ha evitato di rispondere alle domande su un’eventuale riunione con il presidente statunitense nel caso decidesse di partecipare al sorteggio, precisando che l’invito ricevuto proviene dalla FIFA e non dagli Stati Uniti. Le tensioni commerciali e geopolitiche tra USA e i partner resteranno al centro di questi mesi di preparazione, ma intanto a Città del Messico preferiscono concentrarsi sui lavori infrastrutturali e sulla gestione strategica dell’evento. E se i mondiali diventassero un’occasione in più per stare a casa o alleggerire la giornata lavorativa, ben venga.