Con il Mondiale per Club vinto da Perugia, la pallavolo italiana ha compiuto un’impresa mai vista prima nella pallavolo

Nel 2025 le nostre squadre di club e le nostre Nazionali, tra maschile e femminile, hanno conquistato quattro titoli mondiali su quattro.
di Redazione Undici 22 Dicembre 2025 alle 12:08

Da un anno a questa parte, alla voce “trionfo” sulla Treccani potrebbero metterci tranquillamente un emoticon di un pallone da volley. Nel 2025, infatti, la pallavolo italiana ha dominato in tutto il globo. Le Nazionali maschili e femminili hanno vinto i rispettivi mondiali e le squadre di club si sono aggiudicate tutti i trofei internazionali, a livello di uomini e donne. Per quanto riguarda il femminile, Conegliano ha vinto la Champions League, l’AGIL Novara la Cev Cup e Roma la Challenge Cup, rispettivamente la prima, seconda e terza competizione europea. La settimana scorsa, poi, Scandicci ha conquistato il Mondiale per Club. Nel maschile, invece, i polacchi del Lubeski Klub e i turchi del Ziraat Bankasi ci hanno tolto la possibilità di fare dieci su dieci, considerando che la Sir Safety Perugia ha alzato al cielo il titolo agognato da tanti anni, quella Champions League che era sempre sfuggita, impreziosita poi ieri dal successo nel mondiale per club di Belem in Brasile. In ogni caso, restano i quattro titoli mondiali su quattro, tra maschile e femminile: un’impresa che non era mai riuscita a nessun Paese, almeno nella pallavolo.

Giusto per far capire il livello, poi, se le Pantere dell’Imoco Conegliano si sono prese anche campionato e Coppa Italia, completando l’ennesimo Triplete, gli umbri sono stati sconfitti nella finale scudetto dalla Lube Civitanova – che ha centrato il bis con la Coppa Italia. Insomma, si può dure: le nostre Superleghe sono indiscutibilmente i tornei più competitivi sul pianeta, dove chiunque sogna di giocare. Praticamente, una NBA della pallavolo. L’ultima gioia, come detto, è arrivata quando Perugia è salita sul tetto del mondo. Una storia, quella dei bianconeri che è sinonimo di impegno e programmazione. Certo, nel capoluogo umbro si fa pallavolo di altissimo livello da anni, il club è una delle big del nostro campionato, ma non aveva mai aperto un ciclo di questo tipo.

È il terzo Mondiale per Club per la Sir, che aveva già vinto il trofeo nel 2022 e nel 2023. Eppure, assomigliavano a dei trofei un po’ monchi, dato che non arrivavano passando attraverso la vittoria della Champions, ma da una partecipazione a una particolare formula che prevede otto squadre. Oltre alle vincitrici dei tornei continentali, infatti, scende in campo un altro club europeo, asiatico e sudamericano che vanno ad aggiungersi alla squadra organizzatrice della manifestazione. Un terzo titolo prestigioso che si aggiunge alla Champions League, ai due scudetti e alle quattro Coppe Italia. L’allenatore Angelo Lorenzetti è riuscito in un’impresa, considerando le numerose assenze per infortunio.

Ma la rosa profondo è stata una delle mosse vincenti. Tutti si sono fatti trovare pronti, in una finale un po’ inaspettata, dato che di fronte la Sir si è trovata Osaka, la rivelazione del torneo. Mai una squadra giapponese era arrivata in finale. Tra i grandi protagonisti c’è sicuramente il capitano, Simone Giannelli, a cui quest’anno sono sfuggiti scudetto e Coppa Italia per portarsi a casa uno storico quintetto di titoli, considerando anche il mondiale con l’Italia. Poco male, si può tranquillamente consolare guardando alla bacheca del salotto, già pienissima e con l’ennesimo premio di MVP del torneo.

Per festeggiare, all’Arena Guilherme Paraense di Belém, è pure partito “O Surdato nnammurato”. Non proprio una canzone della tradizione popolare umbra, ma ieri andava bene lo stesso. Anche perché in realtà un collegamento c’è. I social media manager della società, infatti, hanno postato la classica foto di gruppo con le medaglie e hanno scelto come descrizione la frase “Sorridi che è bellissimo”, detto da Thuram a McTominay durante Napoli-Inter dell’anno scorso e catturato dalle telecamere di DAZN.

E poi il più classico dei “Campioni del Mondo” ripetuto per tre volte. Curiosamente, la prima squadra a complimentarsi con Perugia è proprio quella Savino Del Bene Scandicci che ha conquistato appunto il titolo femminile. «Scandicci-Perugia sono 157km…che dite, ci troviamo per una serata insieme?», ha scritto la pagina della Savino Del Bene ai perugini. E allora perché non pensarci davvero, per celebrare l’ennesimo trionfo dell’Italia della pallavolo.

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