Il governo scozzese ha istituito una festività nazionale per il 15 giugno 2026, all’indomani della prima partita della Scozia ai Mondiali

La gara contro Haiti si giocherà in piena notte, ma in questo modo i tifosi potranno seguirla senza l'ansia di dover andare al lavoro.
di Redazione Undici 06 Gennaio 2026 alle 03:14

In diversi Paesi europei c’è un po’ di apprensione in vista di quello che succederà ai Mondiali 2026: per via dei diversi fusi orari di differenza, un bel po’ di partite in programma negli stadi di Stati Uniti, Canada e Messico si giocheranno a notte inoltrata. La Scozia ha trovato un modo per risolvere il problema, o comunque per non farlo pesare troppo in occasione della prima partita: stando a quanto riporta il Guardian, infatti, il governo locale ha istituito una festività nazionale per lunedì 15 giugno 2026, all’indomani dell’esordio della Tartan Army in Coppa del Mondo. La partita contro Haiti si giocherà alle 2 di notte, secondo il fuso del Regno Unito, ma chi la seguirà in televisione – facile immaginare uno share altissimo in tutto il Paese – potrà godersi la notte di festeggiamenti in caso di vittoria, oppure potrà smaltire la delusione con serenità: il giorno dopo non ci sarà nessun impegno.

Il primo ministro, John Swinney ha fatto un annuncio piuttosto chiaro: «Sto prendendo provvedimenti per garantire che il lunedì successivo alla nostra partita d’esordio diventi un giorno festivo nazionale. In modo che, indipendentemente dall’esito della partita, possiamo riunirci tutti per condividere l’occasione». Per la Scozia, la gara contro Haiti è un vero e proprio evento: è dal 1998, infatti, che la Nazionale maggiore non partecipa alla fase finale della Coppa del Mondo. Oltre alla partita in sé, quindi, va celebrato anche un ritorno importante sul palcoscenico calcistico più prestigioso al mondo: secondo Sweeney, «si tratta di un’opportunità per attrarre sviluppo imprenditoriale, per generare interesse turistico intorno al nostro Paese e per creare legami culturali e sportivi. In virtù di tutto questo, vogliamo che la fetta più ampia di tifosi scozzesi possa godersi il Mondiale».

In Scozia, i giorni festivi possono essere stabiliti attraverso un proclama reale, con il Primo Ministro che consiglia il Consiglio Privato sui proclami che vengono poi stabiliti dal Re. Di conseguenza, i dipendenti pubblici – il cui lavoro è gestito direttamente dal governo scozzese – avranno quasi sicuramente un giorno di riposo, mentre per gli altri datori di lavoro avranno diverse discrezionalità. Nel frattempo, però, i pub hanno già inviato diverse richieste per poter rimanere aperti fino a tardi, in modo da permettere ai tifosi di seguire le partite dei Mondiali – anche l’attesissima sfida contro il Brasile si giocherà in un orario non proprio comodo, ovvero alle 23 – nel modo che amano di più. Poterlo fare senza dover andare al lavoro il giorno dopo, beh, è una prospettiva davvero dolcissima.

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