A un certo punto, giovedì notte, l’industriosa città di Birmingham s’è accorta di un enorme e affascinante alone rosa fuori dalle finestre. Aurora boreale? Spettacoli pirotecnici? Niente di tutto ciò: l’unico responsabile è il St. Andrew’s, lo stadio dei Blues che oggi militano in Championship. Eppure non era in programma alcuna partita – l’ultima disputata in casa risale al 4 gennaio –, né un concerto o altri particolari eventi che potessero prevedere l’uso di abbondanti effetti speciali. Gli addetti ai lavori del club stavano semplicemente facendo riposare il manto erboso del terreno di gioco. E per farlo, come al solito, hanno ricorso a delle gigantesche luci a LED.
Tutto qui? Non esattamente. La differenza fondamentale è che in questi giorni, un po’ in tutta Europa, le condizioni atmosferiche sono particolarmente rigide e sensibili a grossi picchi di luminiosità. “La presenza di neve e nuvole basse rendono il cielo più riflettente”, la spiegazione del fenomeno da parte di un metereologo interpellato dalla BBC. “Ne consegue che possono esserci bagliori più frequenti e intensi: dall’illuminazione stradale a quella degli edifici. Fino alle luci viola utilizzate negli stadi”.
L’effetto complessivo è decisamente spettacolare, con il cielo notturno a tingersi di fucsia intenso anche a notevole distanza dallo stadio. E le foto scattate dai curiosi, tra la coltre di neve e il resto, hanno subito fatto il giro del web come alla città di Birmingham non accadeva da tempo. Edifici-simbolo, quartieri residenziali, spazi verdi. Sembrano immagine tratte da un film di fantascienza – o “smanettate” dall’intelligenza artificiale.
Che il fenomeno raggiunga queste dimensioni, con un simile impatto visivo, è raro ma non rappresenta un unicum. In questi stessi giorni, sempre in Inghilterra, è infatti capitata una cosa del genere anche nello Staffordshire, dove lo stadio dell’Hednesford Town – dalla seconda alla settima serie, dunque luci meno potenti – era alle prese con un analogo sistema di trattamento del manto erboso. Mentre in Olanda, su scala più piccola, certi “scherzi del cielo” sono regolarmente visibili nelle notti più nuvolose a causa delle numerose serre presenti sul territorio: per ottimizzare i processi di fotosintesi, anche queste utilizzano luci a LED ad alta efficienza – con tonalità più tendenti al giallognolo. Ma lo spettacolo di Birmingham è di quelli che fa notizia. Peccato che difficilmente avrà un qualche seguito sportivo: la squadra al momento versa a metà classifica senza particolari ambizioni di promozione. I fari però vanno fortissimo.