Il Brighton, lo raccontiamo da anni, è un club di calcio che non ha paura di fare scelte non convenzionali e/o di contaminarsi con altri mondi. Si pensi al loro ormai celebre approccio data-driven sul calciomercato, oppure agli investimenti fatti per lo staff medico che lavora per la prima squadra. Ecco, adesso il club inglese si è fatto venire e ha attuato un’altra idea piuttosto rivoluzionaria: l’assunzione di Mike Anthony, che a partire da febbraio sarà il nuovo Head of Player Development. Il fatto è che, almeno fino a pochi giorni fa, Anthony non aveva nulla a che fare col calcio, ma era un’istituzione degli All Blacks, la Nazionale neozelandese di rugby.
Sì, esatto, avete letto e capito bene: il Brighton ha contattato un (ormai ex) allenatore di rugby e l’ha inserito nello staff tecnico. Per lui si tratta della prima esperienza nel mondo del calcio dopo un totale di 17 anni nell’organigramma della Federazione rugby neozelandese, e dopo aver lavorato nel Regno Unito – dal 2004 al 2008 – come preparatore atletico per il Gloucester Rugby Club. Fondamentalmente Anthony si occupa proprio di preparazione atletica, e anche il suo nuovo incarico è legato in qualche modo alle competenze che ha sviluppato nel corso della sua carriera: secondo The Athletic e la BBC, il suo compito consisterà nell’interfacciarsi con il direttore sportivo (Jason Ayto), il direttore tecnico (Mark Cave) e l’allenatore della prima squadra (Fabian Hurzeler) in modo da garantire che «i calciatori raggiungano e mantengano prestazioni d’élite».
Secondo Ayto, «il curriculum di Anthony parla da solo: ha lavorato con profitto in uno dei sistemi ad alte prestazioni più vincenti al mondo, ha una capacità eccezionale di costruire ambienti in cui i giocatori e gli allenatori prosperano». Anche secondo Cave «Mike ha trascorso decenni a plasmare culture d’élite e a massimizzare il potenziale degli atleti». Anche il manager Hurzeler ha espresso il suo parere su questo nuovo innesto nello staff tecnico, e le sue parole sono inevitabilmente le più interessanti: «Mi piace imparare da diversi tipi di sport. Le squadre di rugby dimostrano coesione, i giocatori sanno assumersi responsabilità a livello individuale, vogliamo prendere spunto da questo e credo che Anthony sia la persona giusta per ispirarci. Siamo entusiasti del suo arrivo e non vediamo l’ora che inizi a lavorare con noi».