Federica Brignone parteciperà alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A sciogliere ogni dubbio è stato il fratello-allenatore, Davide Brignone, che lo ha confermato alla Gazzetta dello Sport. Arrivata la conferma più attesa, restano da vedere e valutare una lunga serie di dettagli per capire quando sarà possibile rivedere in pista la tigre di La Salle. Non c’è fretta, perché dopo nove mesi di rincorsa non sono ammessi passi falsi, ma a poco più di 20 giorni dalla cerimonia di apertura dei prossimi Giochi invernali bisogna valutare le opzioni disponibili per definire il processo di avvicinamento alle gare di Cortina.
In attesa di capire quali saranno le decisioni della portabandiera azzurra, scelta insieme a Federico Pellegrino, Arianna Fontana e Amos Mosaner, Brignone prosegue il recupero proprio a Cortina d’Ampezzo, dove si è recata per un primo assaggio della neve che ospiterà le gare a cinque cerchi. Quelle che interessano l’atleta azzurra sono la discesa in programma l’8 febbraio, il Super-G fissato al 12 febbraio e il gigante che andrà in scena tre giorni più tardi. L’obiettivo è esserci, poi si vedrà se in una o più prove.
La certezza, al momento, è che Brignone continua a dare segnali incoraggianti. Il dolore al ginocchio c’è, ed è inevitabile dopo aver subito la rottura pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, durante i Campionati Italiani disputati lo scorso aprile a Moena. Tuttavia la sciatrice azzurra riesce a destreggiarsi sempre meglio, aumentando le buone sensazioni grazie alla capacità di convivere con i costanti fastidi fisici. “«a meglio di come pensavo, sento meno dolore in velocità rispetto al gigante, ma per ora va bene così. Sto lavorando tante ore col fisioterapista, mentre in pista devo rieducare il mio corpo a sciare. Però finisco ogni giornata con più ottimismo e questo è importante per la mia mente», ha spiegato Federica a Sky Sport. Migliora il feeling, dunque, ma la consapevolezza sulla complessità dell’impresa resta fissa nella testa: «Cerco di riprendere fiducia curva dopo curva, pur sapendo che non potrò mai essere quella di prima: l’obiettivo è cercare il massimo di quanto la mia gamba mi concede».
Dietro il grande interesse che suscita il ritorno della Brignone si sta giocando un’altra partita delicata. Da una parte c’è la FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) che si augura di rivedere Federica in gara direttamente tra i pali olimpici, dall’altra le incertezze della stessa sciatrice, interessata dalla possibilità di anticipare il rientro in una gara di Coppa del Mondo, così da tornare a gustare il clima della competizione e mettere in cascina chilometri preziosi. «La decisione di gareggiare prima dell’Olimpiade spetta a Federica, per me non avrebbe molto senso», chiarisce Gianluca Rulfi, direttore tecnico dello sci azzurro femminile. «Abbiamo previsto di tornare a Cortina anche il 24-25 gennaio per provare la pista con le velociste e ci sarà pure Brignone. Lì vedremo a che punto sarà e le metteremo davanti i pro e i contro, che sono soprattutto di natura regolamentare, perché rientrare in gara significherebbe perdere il ranking protetto in vista della prossima stagione», prosegue Rulfi.
Proprio questo è un elemento di scontro, perché il clan di Brignone ha pensieri differenti. «Per il ranking converrebbe saltare tutta la stagione e ripresentarsi al via della prossima, così da rientrare nella top 3 di gigante, superG e discesa. Ma se sente la spinta a gareggiare, anche ripartire col pettorale numero 30 non sarebbe un problema: lo hanno fatto di recente Vonn e Shiffrin, riguadagnando il primo gruppo in poche gare». Le parole di Davide Brignone lasciano trasparire la volontà di Federica, che per due volte ha conquistato la Coppa del Mondo generale. Che in bacheca ha già tre medaglie olimpiche ma non l’agognato oro, unica lacuna nel palmares della sciatrice italiana più vincente della storia.
Reduce dal giuramento come Maresciallo dei Carabinieri per ‘meriti eccezionali’ conseguiti a livello sportivo, il ritorno in pista di Brignone è il tema dominante dello sci azzurro. Anche perché la sua presenza a Cortina obbliga a un rimescolamento dei quartetti italiani al via nelle diverse discipline. Tenendo a mente che i nodi definitivi saranno sciolti solo a pochi giorni dal via, Brignone in discesa libera si troverebbe in compagnia di Sofia Goggia, Laura Pirovano e una tra Nicol Delago ed Elena Curtoni. Dovrebbe essere proprio quest’ultima al via in Super-G, insieme al trio già sicuro in discesa, mentre in Gigante con Goggia e Brignone ci saranno Lara Della Mea e Asja Zenere.