Lo stadio in cui si giocherà la finale della Coppa d’Africa, il Prince Moulay Abdellah Stadium, sembra un’astronave che arriva dal futuro

L'impianto di Rabat, progettato da Populous, ha una struttura che garantisce un'atmosfera unica. Ed è proprio qui che i tifosi marocchini sperano di festeggiare il ritorno sul trono continentale.
di Redazione Undici 16 Gennaio 2026 alle 13:23

A guardarlo da fuori, lo stadio Prince Moulay Abdellah Stadium di Rabat assomiglia proprio a una navicella spaziale, a un’astronave che arriva dal futuro. La copertura a nido d’uccello, realizzata con un design unico, e un sistema di illuminazione integrato – opera di Lamaif Group – sono in grado di creare spettacoli suggestivi, grazie ad animazioni luminose su tutta la superficie. La struttura è stata progettata da Populous, uno degli studi di architettura sportiva più famosi al mondo. E domenica ospiterà la finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal, una partita attesissima in tutto il Paese e in tutto il mondo, anche perché la Nazionale di Walid Regragui ha addosso una pressione altissima fin dall’inizio della competizione, visto che non vince il torneo dal 1876.

Il design del Prince Moulay Abdellah Stadium valorizza al massimo l’acustica e l’atmosfera generata dai tifosi, dato che le tribune sono posizionate il più vicino possibile al campo. La facciata è ispirata alle palme intrecciate che si allineano lungo i grandi viali di Rabat e all’importante tradizione artigianale del Marocco, in particolare ai ricami “Point de Fès” e alle altre tipiche decorazioni locali: pensata su 100mila mq con un design parametrico, si articola in 19.200 triangoli di alluminio color champagne, ciascuno unico nelle dimensioni. Il profilo dorato si innalza dalla foresta di eucalipti della cintura verde della città – i polmoni verdi di Rabat.

Come detto, al tramonto lo stadio può offrire uno spettacolare gioco di luci, grazie a un sistema di illuminazione integrato che avvolge la struttura a spirale, e che è composto da 70 km di barre LED a pixel, in grado di riprodurre fino a 60 fotogrammi al secondo. Le luci possono essere sincronizzate in tempo reale con la musica, con gli schermi o con i momenti più salienti degli eventi sportivi, creando esperienze estremamente immersive.

L’idea alla base del progetto era quella di connettere l’immensa passione dei tifosi marocchini al cuore del gioco. Un ampio corridoio aperto a sud conduce alla ripida tribuna “Kop”, ispirata a quella di Anfield Road di Liverpool, su due livelli con una capienza di 23mila spettatori. Un dato che la rende una delle tribune più grandi in assoluto, sia in Africa che in Europa. I due livelli sovrapposti, con quello superiore che si protende di otto metri sull’inferiore, fluttuano sopra il campo e danno una visuale diretta e pulita da ogni punto. Questa tribuna – rivolta verso il campo, i giocatori e le altre tribune – è un vero e proprio “altoparlante” per la passione dei tifosi. La tribuna ovest ospita VVIP, VIP, skybox e lounge e ha al centro la Royal Box. La tribuna est, invece, offre una combinazione versatile di lounge e skybox su tre livelli. Gli skybox, al secondo livello, formano un anello aperto a “U” intorno al campo, aprendo la vista sia al campo che alla “Kop” Questa configurazione porta un’energia travolgente nello stadio, portando al massimo l’esperienza dei tifosi in ogni settore. Insomma, tutto sembra pensato per accendere il fuoco attraverso la passione dei tifosi marocchini, e magari i loro festeggiamenti in caso di vittoria. Ora tocca alla Nazionale di Regragui mantenere le aspettative.

Foto: Lamalif & Populous
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