L’indiscrezione girava nel Twitter tennis da qualche giorno, e allora ci hanno pensato gli stessi protagonisti a a confermarla. A sedici anni dalla pubblicazione della sua celebre autobiografia Open, uno dei libri sportivi più amati di sempre, Apple TV ha annunciato che ospiterà una serie documentaristica in più parti dedicata alla straordinaria vita di Andre Agassi. La serie, che racconterà la storia della leggenda della racchetta americana sarà diretta dal regista vincitore di un Emmy Award, Chris Smith, prodotta dalla Library Films di Smith ed executive prodotta da Stacy Smith e Justin Gimelstob.
E non è tutto: l’ex numero 1 del mondo ha fatto un gradito ritorno agli Australian Open, alla Rod Laver Arena, per partecipare alla cerimonia inaugurale del torneo – insieme a Roger Federer, Lleyton Hewitt, Ashleigh Barty e Pat Rafter – e per confermare l’uscita della docuserie: «Ci lavoro da un paio d’anni ormai» ha confermato Agassi. «Quando ho scritto la mia autobiografia, la mia idea era quella di creare una connessione. Non era solo permettere alle persone di conoscere meglio me, ma anche di conoscere meglio sé stesse. Nel frattempo mi sono reso conto che la nuova generazione non legge più come facevano le precedenti, per esempio mio figlio sta leggendo il libro solo adesso. Quindi volevo mettermi nella condizione di raccontare la mia storia attraverso un mezzo diverso, nella speranza di avere lo stesso impatto. Sarà qualcosa di molto reale, autentico e, si spera, capace di fare la differenza».
Con il tempo, Open è diventato un vero e proprio caso editoriale. Intanto va detto che alla stesura del libro ha partecipato anche J. R. Moehringer, giornalista vincitore del premio Pulitzer. Dopo l’uscita, il New York Times l’ha definito «un autentico romanzo di formazione più che una semplice autobiografia sportiva, un’opera divertente ma anche oscura, angosciante e piena di sentimento». L’impatto di Open è ancora oggi tangibile: Justin Kuritzkes, sceneggiatore di Challengers (film del 2024 diretto da Luca Guadagnino) ha rivelato di essersi ispirato proprio all’autobiografia di Agassi per alcuni archi narrativi del suo lavoro. Anche per questo tra tutti gli appassionati di tennis – ma anche del rapporto sempre più profondo tra sport e letteratura – c’è grande attesa per la docuserie di Apple.