Il Tottenham sta vivendo una stagione a due facce, e stavolta la metafora è davvero azzeccata: se guardiamo alla classifica di Champions League, la squadra di Frank può dirsi molto soddisfatta, 14 punti in sette partite sono un ottimo bottino e sono arrivati grazie un ottimo rendimento casalingo (quattro vittorie in quattro gare, dieci gol fatti e zero subiti); in Premier, invece, la situazione è poco più che deprimente: gli Spurs sono al 14esimo posto, vengono da una vittoria nelle ultime sette partite e nel proprio stadio non vincono dal 6 dicembre (2-0 contro il Brentford). Anzi, nell’ultima gara sono stati battuti per 2-1 dal West Hm terzultimo in classifica.
La vittoria contro il Borussia Dortmund dovrebbe aver salvato il posto al tecnico Frank, almeno per il momento, ma ha messo in evidenza la frattura in atto tra la squadra e il suo pubblico. Sì, perché sugli spalti del Tottenham Hotspur Stadium si sono visti un bel po’ di posti vuoti. Più o meno 10mila, secondo le rilevazioni del Telegraph. Che parte da questo dato per sottolineare come intorno agli Spurs si percepisca «una chiara e preoccupante apatia, frutto delle pessime campagne in Premier delle ultime stagioni: il Tottenham ha chiuso l’annata 2024/25 al 17esimo posto, quest’anno è poco più in alto in classifica. I fan si sentono traditi, hanno uno degli stadi più belli e opulenti del mondo ma assistono a partite davvero pessime. E in più hanno un rapporto mai sbocciato davvero con l’allenatore Thomas Frank, una condizione che in qualche modo contribuisce ad alimentare l’indifferenza nei confronti della squadra».
Nell’articolo del Telegraph c’è anche un riferimento ai prezzi dei biglietti: «Quando paghi delle cifre molto alte, vuoi vedere uno spettacolo di qualità. Ora come ora, le 77 sterline (circa 88 euro al cambio attuale) che servono per acquistare l’ingresso più economico al Tottenham Hotspur Stadium sono una spesa ingiustificata». Si tratta di un’opinione forte, a maggior ragione se pensiamo che gli Spurs sono reduci dalla vittoria dell’Europa League, il loro primo trofeo dopo 17 anni di digiuno assoluto. Inoltre i dati di affluenza relativi alla Premier League (media di 60.977 spettatori in un impianto che può ospitarne 62.850) dicono che la partita contro il Borussia deve essere considerata come un caso isolato. Oppure, più realisticamente, come l’inizio di un processo di allontanamento/disaffezione che deve far riflettere. Ancora prima che si concretizzi del tutto.