Gli sport invernali sono affascinanti per loro natura. La velocità dei bob, i salti sugli sci, le pattinatrici che giocano con la gravità tra piroette e acrobazie. Occasioni in cui i panorami ghiacciati si fondono con il talento e la competizione. Sono gesti che scrivono la storia di uno sport, valgono emozioni e medaglie. Insieme ad A2A abbiamo deciso di proiettare i movimenti degli sportivi su una lavagna. Anzi, su una lavagnetta. In fondo è chiaro: a ogni azione corrisponde una spiegazione. E quindi ecco che a commentare le varie discipline è stato Vincenzo Schettini, il professore di fisica che aiuta gli studenti di tutta Italia a superare le difficoltà nelle materie scientifiche. Così, in attesa dell’evento sportivo più atteso di tutto l’inverno, La Fisica Che Ci Piace si è trasformato in un vodcast: La Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, un progetto di A2A.
La prima puntata, registrata insieme a Riccardo Cardani, atleta di snowboard paralimpico è disponibile su tutte le piattaforme dal 21 gennaio. Si tratta di un percorso che entra nei dettagli di uno slalom con gli sci, nella fisica di una discesa vissuta a tutta velocità con uno snowboard. Schettini affronta la fisica dello sport insieme a chi lo sport lo vive tutti i giorni. Sei episodi, sei storie. Ognuna ruota attorno a una parola chiave, concetti che hanno un doppio riflesso. Sul piano della fisica, tramite formule che il professore scioglie con le sue spiegazioni, e su quello della vita di tutti i giorni. Perché c’è chi, come Riccardo Cardani, ha reagito dopo un grave incidente. Oppure chi ha conservato la propria passione per trasmetterla agli atleti più giovani, come Anna Memola, pattinatrice di figura.
Lo sport è un gioco di forze, mentali o fisiche che siano. Quando Beatrice Lacedelli si è infortunata, ha dovuto fare una scelta: abbattersi o farsi forza, tornare a vivere grazie alla sua passione. Così è diventata maestra di sci. Non è cambiato niente: l’amore è rimasto lo stesso di quando era una bambina. Poi c’è Giacomo Bertagnolli, fondista ipovedente plurimedagliato che ha trovato l’equilibrio su ogni pista insieme alla sua guida. Infine ci sono le traiettorie, le stesse che Ian Rocca ha studiato ogni giorno per diventare un campione nello sci freestyle e le leggi. Le stesse che Chiara Carioti, giocatrice di hockey, ha trovato nell’unione di un gruppo e nel suo percorso scolastico.
Perché le storie di un singolo atleta sono un grande mosaico composto da coraggio, scelte, responsabilità, emozioni. Poi ci sono i gesti. Quelli che rimangono nelle fotografie, nei ricordi, vengono provati e studiati per una vita intera. Segnano epoche e carriere. E sono tutti legati da un unico filo rosso comune: la fisica. Il progetto è un format powered by a2a, partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, scritto e prodotto da Rivista Undici e Most – Studioeditoriale.